Di Stefano: da gennaio quota 100, da aprile reddito cittadinanza

Cornelia Mascio
Ottobre 15, 2018

Cunsolo ha infine sottolineato i rischi applicativi del reddito di cittadinanza per i lavoratori impiegati nei settori merceologici non coperti dalla contrattazione collettiva o per quelli impiegati in aziende che non applicano alcun contratto collettivo di lavoro.

Attualmente, sembra che il reddito di cittadinanza diventerà una realtà per molti italiani a partire da marzo-aprile 2019. Innanzitutto, coloro che saranno sfavoriti da questo processo sono coloro che non studiano e non lavorano, ma vivono a carico dei propri familiari nonostante abbiano oltrepassato una certa soglia di età. "Qualche critica ci può essere, ma anche chiari segnali positivi, come quelli del ministro del Tesoro americano che conosce i fondamentali della nostra economia, che sono molto solidi".

Ma l'app in questione servirà anche per richiedere e conservare documenti e certificati, effettuare e ricevere pagamenti e molto altro.

Anche i rom reclamano a gran voce il reddito di cittadinanza. Gli ultimi dati sull'economia sommersa diffusi dall'ISTAT stimano il lavoro irregolare in Italia al 4,7% del PIL, con un tasso di lavoro irregolare medio che si attesta al 13,3%. Le rilevazioni che in questi giorni si accavallano, ovviamente in vista dell' attivazione del nuovo strumento, sull' erogazione dei sussidi e delle agevolazioni già previste dalle leggi attuali, dipingono uno scenario in cui il timore di regalare soldi a un esercito di fannulloni e di evasori è praticamente una certezza, scrive Libero. L'aumento dei disoccupati grazie ai Neet, insomma, farebbe ridurre il deficit strutturale mettendo automaticamente in regola l'Italia con le richieste dell'Europa.

C'è un certo consenso all'idea che lo Stato possa e debba controllare come verrà speso il reddito di cittadinanza, escludendo l'utilizzo della apposita card per beni e servizi "immorali" o superflui. Per convincere i Neet a iscriversi ai Centri per l'impiego, tuttavia, sarebbe necessario che incassassero il reddito, ma i 7 miliardi finora stanziati sono insufficienti a coprire tutta la platea. Gli consentiamo almeno di vivere in una condizione di povertà relativa che Eurostat stabilisce a una soglia di 780 euro. Per adesso, comunque, si tratta ancora soltanto di linee guida di una misura che deve essere definita nei dettagli.

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