Chi era Paul Allen, il cofondatore di Microsoft morto a 65 anni

Rodiano Bonacci
Ottobre 16, 2018

Non dimentichiamo poi la Paul G. Allen Family Foundation, l'associazione nata per amministrare la sua attività filantropica.

Bill Gates ha espresso in un messaggio il suo dolore per la morte di Paul Allen, co-fondatore di Microsoft, morto a 65 anni dopo una lunga battaglia contro un linfoma. Con lui se ne va un pezzo di storia, un pezzo di sogno americano: figlio di bibliotecari e genio dei computer, nel 1975 insieme a Bill Gates fonda il colosso di Redmond con il progetto visionario di portare un computer in ogni casa. Dopo soli 8 anni, Allen lasciò Microsoft per problemi di salute e per il deteriorarsi dell'amicizia con Gates.

Nonostante la sua uscita da Microsoft, Allen è rimasto un punto di riferimento nel mondo della tecnologia e della filantropia, investendo miliardi di dollari nelle avventure imprenditoriali più disparate, dalla scoperta di relitti della Seconda guerra mondiale a scommesse in società spaziali.

Allen era il proprietario della squadra di Seattle Seahawks NFL, la squadra Portland Trail Blazers NBA ed era titolare del Major League Soccer club del Seattle Sounders FC.

Allen ha dato un "indispensabile" contributo a Microsoft e all'industria tecnologica, afferma Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, sottolineando di aver imparato molto da Allen, che continua ancora a ispirarlo.

Tra le aziende che ha fatto nascere figura anche la Vulcan Inc.

Non solo techAllen ha realizzato un progetto discografico, un album rock venduto esclusivamente online e ha iniettato decine di milioni di dollari nell'Experience Music Project, museo dedicato al rock e alla fantascienza. "Molti lo conoscevano come uomo di tecnologia e filantropia, ma per noi era un fratello, zio e amico eccezionale". È stato generoso nel concedere il suo tempo e il suo lavoro alla commissione, e la sua esperienza ha aiutato a gettare le basi per la crescita internazionale della lega e nell'abbracciare le nuove tecnologie.

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