Medicina, il governo abolisce il numero chiuso per l'ingresso in facoltà

Modesto Morganelli
Ottobre 16, 2018

La notizia, anticipata dal ministro della Salute Giulia Grillo in un'intervista al Messaggero del 25 settembre scorso, è stata confermata al termine del Consiglio dei Ministri di ieri. "Farò le dovute verifiche". "In merito al superamento del numero chiuso per l'accesso alla facoltà di Medicina, la presidenza del Consiglio precisa che si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso".

I ministri Bussetti e Grillo hanno chiesto, in sede di Consiglio dei ministri, di "aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina". Quindi dal prossimo anno a Medicina potrebbero iscriversi ancora più persone di quelle che normalmente si candidano al test. Per il momento non risulta che il governo abbia studiato queste conseguenze, né abbia preparato provvedimenti con cui affrontarle. "L'abolizione del numero chiuso per l'accesso alle facoltà di Medicina, senza un congruo aumento delle borse di specializzazione, rischia di essere un boomerang", ha detto Pierluigi Marini, presidente dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani: "In giovani laureati in medicina che non entreranno nelle scuole di specializzazione si troveranno in una sorta di imbuto: non potranno accedere ai concorsi pubblici e dovranno per forza di cose cercare lavoro all'estero".

Quest'anno ci sono stati 67mila candidati in tutta Italia per 10mila posti.

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