Proroga 'Opzione donna' per pensione

Cornelia Mascio
Ottobre 17, 2018

Pensioni: uscita anticipata di 5 anni e mezzo con "quota 100".

Scatterà da febbraio l'uscita anticipata ribattezzata quota 100, ovvero il pensionamento con 62 anni di età e 38 di contributi.

"PACE FISCALE" AL 20% CON TETTO 100.000 EURO - L'accordo raggiunto dopo un lungo braccio di ferro sul decreto fiscale collegato alla legge di bilancio stabilisce un'aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. Il meccanismo originariamente messo a punto prevede una decurtazione della parte retributiva dell'assegno, legata all'età in cui è stata conseguito l'inizio della pensione. In campo previdenziale vi sarà la Quota 100 strutturale dal 2019 ma non sarà per tutti.

Insomma, le donne hanno difficoltà nell'avere carriere lavorative stabili e per questo la maggior parte di loro difficilmente potrà vantare quei 38 anni di contributi obbligatori richiesti dalla Quota 100. Questo capitolo rappresenta per il Movimento Cinque Stelle una bandiera molto importante: attualmente è contenuto in un apposito disegno di legge in discussione alla Camera, ma potrebbe essere trasferito all'interno della legge di Bilancio.

Maurizio Petriccioli non vuole nemmeno sentir parlare dell'ipotesi di rinviare l'erogazione del Trattamento di fine servizio al momento dell'età della pensione di vecchiaia, cioè a 67 anni, per quei lavoratori pubblici che utilizzeranno la Quota 100 prevista come base della riforma delle pensioni cui lavora il Governo. Chi potrà andare in pensione?

Le ultime indiscrezioni sul tema ci indicano la 'Quota 100' confermata senza alcuna penalizzazione, mentre per quanto riguarda la 'Quota 41′ sarà necessario pazientare ancora.

Continua a fare discutere il taglio delle pensioni d'oro. A copertura della legge di bilancio arriverà dal taglio delle pensioni d'oro un miliardo in tre anni. I tagli scatteranno dal primo gennaio e la sforbiciata (che può arrivare al 20% dell'importo) riguarderà i trattamenti Inps che superano la soglia dei 4.500 euro netti al mese (90mila lordi all'anno). Un esproprio di Stato? Il problema è che le donne difficilmente riescono a maturare abbastanza anni di contributi per accedere a questa misura, così come alla Quota 41 riservata ai precoci, vista la scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro, un problema particolarmente diffuso specialmente al Sud dove il tasso di occupazione delle donne è di circa il 32,2% (il 49% se invece si prende in considerazione l'intero territorio della Penisola). "Difenderò la mia pensione con le unghie e con i denti". Se una persona ha lavorato una vita intera, è andato in pensione con il contributivo e ha una pensione alta non ha acquisito privilegi né rubato nulla: non sono sfumature, è il nocciolo della questione.

Questa però è solo una delle soluzioni che l'Esecutivo ha deciso di adottare per superare la Legge Fornero.

Anche se nella nota di aggiornamento al DEF non risulta la proroga dell'Opzione Donna, sembra che questa misura venga riproposta sia per il triennio 2015-2018 che per quello successivo, ossia 2019-2021.

Nonostante il caos e i litigi, gli alleati festeggiano, almeno a parole: "Questa non è una semplice manovra - scrive il leader 5S - è un Nuovo Contratto Sociale che lo Stato stipula con i cittadini"; promesse "mantenute" con "gradualità e coraggio", fa eco Matteo Salvini che a Cdm in corso posta anche un selfie per esprimere tutta la sua soddisfazione. Le domande potranno essere inviate da febbraio anche se la prima finestra utile per lasciare il lavoro si aprirà in aprile. "Da oggi possiamo solo andare avanti".

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