Google farà pagare le sue app su Android ai produttori europei

Rodiano Bonacci
Ottobre 18, 2018

Google, nelle scorse settimane, è stata sanzionata dalla Commissione Europea per una cifra esorbitante di circa 5 miliardi di dollari. L'azienda ha annunciato che il browser Chrome e Google Search saranno facoltativi per i produttori Android in Europa.

Google applicherà queste nuove regole ai produttori di smartphone a partire dal 29 ottobre 2018 e in tutti Paesi dello Spazio Economico Europeo, tra cui c'è ovviamente l'Italia. Prima della multa, Google regalava ai produttori di smartphone il sistema operativo Android, che è di sua proprietà ed è arrivato alla versione 9, ribattezzata Pie.

Passando direttamente alle conclusioni, si apprende che i produttori di device Android saranno d'ora in avanti tenuti a versare dei costi di licenza a Google qualora fossero interessati a integrare le applicazioni dell'azienda di Mountain View - Play Store compreso - nei loro dispositivi venduti in Europa.

Per evitare ulteriori sanzioni, Google ha comunque deciso di mettere in atto dei cambiamenti alla propria politica di licenze per quanto riguarda i servizi su Android. Android, con l'apporto fondamentale di Google, decide però spesso di offrire dei regali agli utenti e questo mercoledì pare essere la volta buona.

Android senza Google? Si è possibile. / © AndroidPIT La fine del monopolio di Chrome? Una modifica di non poco conto, dal momento che la suite include anche il browser Chrome, la barra di ricerca e l'assistente Google Assistant. Cosa significa? Gli OEM dovranno pagare una licenza extra per queste due app e potranno preinstallare le proprie alternative comunque.

Inoltre Google proporrà dei bundle di licenze con Google app, Chrome e Search a prezzi vantaggiosi per incentivarne l'adozione nonostante i nuovi costi. Che sia l'inizio di una nuova era di browser web specifici creati dai vari brand? Solo a pensare ad una situazione simile, che ricorda l'epoca di Ice Cream Sandwich, mi viene la pelle d'oca. I produttori potranno infatti decidere di vendere smartphone senza Play Store e app di Google, oppure di venderli con tutte queste app e senza Chrome, oppure ancora di vendere gli smartphone con tutte le applicazioni di Google come avviene già oggi.

Aggiornamento dell'accordo di compatibilità: ora i produttori potranno realizzare dispositivi con fork di Android - cioè delle personalizzazioni - installando le applicazioni Google.

Il Play Store protegge gli smartphone dall'installazione di app malevole. O almeno così dice.

Ciò dovrebbe impedire agli OEM di aumentare i prezzi dei futuri smartphone per i consumatori solo per l'inclusione dei servizi Google o, al contrario, la vendita di smartphone più economici perché non comprensivi dei servizi del gigante di ricerca.

Quando saranno effettivi questi cambiamenti?

Siete preoccupati per il futuro di Android?

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