Ciclismo/ Donna transgender vince per la prima volta i Mondiali. Che polemiche!

Paola Ditto
Ottobre 19, 2018

Katie Hopkins, sempre sullo stesso social, ha rincarato la dose: "Per chiarire: si è trattato del campionato del mondo femminile".

Ad entrare nella storia Rachel McKinnon, in trionfo a Los Angeles nella giornata di sabato. Unaprima volta, la sua, destinata a fare storia anche perché in nessuna specialità sportiva si era mai verificato un risultato del genere.

Gli UCI Masters World Championships sono organizzati con cadenza biennale dall' International Masters Games Association, vengono disputate gare in moltissime discipline e gli atleti devono essere nel range di età tra i 25 e i 35 anni e tra i 35 e i 44.

La grande novità di quest'anno, perlomeno nel ciclismo, è stata la vittoria di una donna transgender nella gara di ciclismo su pista. Inevitabili le critiche piovute, a cominciare da quelle di Jennifer Wagner-Assali, medaglia di bronzo: "Sono la ciclista giunta terza, ma è un risultato ingiusto" ha twittato. Pronta la risposta della ciclista canadese che nella vita oltre alla bici ha la passione della filosofia (è professoressa assistente in un liceo della Carolina del Sud): "Mi alleno da 15 a 20 ore la settimana, due volte al giorno, cinque o sei giorni la settimana. E voi che criticate siete solo dei bigotti transofobi".

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