Caos pensioni a quota 100: lo sostiene Confintesa

Cornelia Mascio
Ottobre 20, 2018

Per il momento non sono chiari i dettagli della riforma pensionistica voluta dal governo M5S-Lega, ma se la promessa di abbassare il numero di anni di contribuzione dovesse rimanere invariata anche nella riforma definitiva, il riscatto della laurea potrebbe divenire un espediente molto utilizzato dai lavoratori italiani per rientrare tra i soggetti che vanno in pensione anticipatamente. "Ecco perché siamo così preoccupati, specie in vista della quota 100". Con le magliette recitanti lo slogan "gli ultimi esodati non salvaguardati chiedono la soluzione definitiva" sono scesi ieri davanti a Montecitorio per spronare le parti politiche ad un provvedimento che salvaguardi gli ultimi 6mila lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione dopo l'entrata in vigore della Riforma Fornero.

In parole semplici, i datori di lavoro privati non possono licenziare i dipendenti che raggiungono i requisiti per la pensione anticipata, a meno che non abbiano raggiunto anche i requisiti per la pensione di vecchiaia.

Come funziona la pensione quota 100? Ma prenderà 1.442 euro al mese, anziché 1.778 euro - un quinto in meno - che gli sarebbero spettati se avesse continuato a lavorare per i 5 anni che lo separano dal traguardo fissato dalla Fornero per la vecchiaia (67 anni).

Ai vincoli dei 62 anni e dei 38 anni di contributi, si aggiunge il paletto dei contributi figurativi, con un massimo ammesso di 2/3 anni di contribuzione.

La quota 100 partirà da febbraio 2019: è quanto stabilito durante il vertice sulla manovra tenutosi a Palazzo Chigi. Erano state ipotizzate anche penalizzazioni percentuali, per ogni anno mancante all'età pensionabile.

In ogni modo, la quota 100 aprirà il ventaglio delle possibilità di uscita con pensione anticipata per i contribuenti italiani.

Appurato che per la quota 100 non sono previsti tagli, decurtazioni e ricalcoli, come mai chi si pensiona con quota 100 perde parte dell'assegno?

Il presidente dell'Inps facendo un esempio di una retribuzione media di un dipendente pubblico di 40.000 euro lordi l'anno e una pensione attesa di 30.000 euro in uscita nel 2019 ha detto in Commissione lavoro della Camera: "Se il calcolo è interamente retributivo fino al 2011 e poi contributivo uscendo cinque anni prima si rinuncia a circa 500 euro al mese (lordi) che si sarebbero presi uscendo a 67 anni".

Il pensionamento d'ufficio non è possibile se non sono stati compiuti almeno 62 anni, nonostante con la Legge di bilancio 2017 siano state definitivamente abolite le penalizzazioni dell'assegno di pensione anticipata: non ci sono infatti state modifiche alla disciplina del collocamento a riposo forzato.

Non esiste un'unica risposta a questa domanda: il licenziamento per raggiunti limiti di età e contribuzione, difatti, è consentito in alcune ipotesi, più ampie per i dipendenti pubblici e più restrittive per i dipendenti del settore privato.

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