Moody's taglia il rating dell'Italia a Baa3: "Il deficit aumenterà"

Cornelia Mascio
Ottobre 20, 2018

Sempre il 19 ottobre un'altra agenzia di rating, Fitch, ha sottolineato in una nota come un suo ulteriore downgrade - da attendersi nel 2019 - rischi di innescare un effetto dominio sul comparto bancario. Lo afferma Moody's in una nota, dando conto dell'esame della situazione del Paese che era iniziato il 25 maggio, due mesi e mezzo dopo le elezioni. L'atteso giudizio è arrivato: il rating passa da Baa2 a Baa3, l'ultimo gradino prima del livello "spazzatura".

Alla base del declassamento di un notch del rating italiano, scrive Moody's, "un indebolimento della politica fiscale con un deficit di bilancio più alto per i prossimi anni rispetto a quanto l'agenzia aveva assunto in precedenza". In particolare manca "una coerente agenda di riforme per la crescita", e questo "implica" il prosieguo di una "crescita debole nel medio termine". Le prospettive (l'outlook) sono stabili.

Moody' ha spiegato che la strategia del governo non prevede un piano di riforme in grado di rilanciare la crescita su base sostenuta. L'agenzia si sofferma anche sulle possibilità di un'uscita dell'Italia dall'euro: al momento sono al momento "molto basse", ma potrebbero aumentare "se le tensioni fra il governo italiano e le autorità europee" sulla manovra e sugli impegni sui vincoli bilancio "dovessero subire una ulteriore escalation".

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