Picasso a Palazzo Reale, più di 90mila persone si sono già prenotate

Brunilde Fioravanti
Ottobre 20, 2018

Da oggi e fino al 17 febbraio 2019, a Milano, Palazzo Reale dedica al genio artistico di Pablo Picasso una nuova mostra che indaga il rapporto che l'artista spagnolo ha sviluppato, durante tutta la sua lunga e straordinaria carriera, con il mito e l'antichità.

La mostra rientra in un percorso di approfondimento su Picasso inaugurato da Palazzo Reale qualche decennio fa, un ciclo di mostre che ha reso peculiare il rapporto tra l'artista e la città di Milano, a partire dal lontano 1953, anno in cui venne esposta la celebre Guernica nella Sala delle Cariatidi, un autentico regalo che Picasso fece alla città; Milano è, infatti, l'unica città italiana ad aver esposto il monumentale quadro denuncia del bombardamento che devastò la città basca nel 1937.

Tra i capolavori in arrivo da prestigiose collezioni internazionali - dal Musée National Picasso di Parigi al Louvre di Parigi, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli al Museu Picasso di Barcellona - c'è anche La donna in giardino (1932) scultura in ferro saldato utilizzato come materiale di riciclo, che apre l'ultima sezione della mostra introducendo le Metamorfosi di Ovidio. Presenti circa 200 opere tra cui pezzi d'arte antica a cui il grande maestro si è ispirato mentre sono già oltre 90 mila le prenotazioni per un evento che è pronto a caratterizzare la stagione autunnale milanese. Seguì, a distanza di quasi mezzo secolo, una grande antologica nel settembre 2001, e infine la rassegna monografica del 2012. Nelle sei sezioni della mostra le opere del grande artista sono accostate a quelle di arte antica - ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele - che lo hanno ispirato e profondamente influenzato.

Picasso torna a Milano, dunque. Picasso ci propone un'antichità trasfigurata, in cui la varietà di temi e figure mitologiche vengono riesaminate e reinterpretate attraverso l'uso di un linguaggio visivo originale e moderno. Continuando ad esplorare l'intimo laboratorio del maestro, alla luce delle fonti antiche che ne hanno ispirato l'opera, si svelano i meccanismi di una singolare alchimia che colloca l'antichità al cuore di un modernità determinante per l'arte del XX secolo. Eppure questa mostra ci porta in viaggio verso le atmosfere del mondo antico e del nostro immaginario, fuse insieme dal grande artista per dare vita alle storie che animano le sue opere.

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