Reddito di cittadinanza, non serve la domanda

Cornelia Mascio
Ottobre 22, 2018

A spiegarlo è stata ieri il sottosegretario al ministero dell'Economia e delle Finanze Laura Castelli dal palco di Italia 5 Stelle a Roma.

Il reddito di cittadinanza non dovrà essere richiesto dai cittadini ma sarà lo Stato ad individuare chi ne ha diritto.

Come faranno i cittadini italiani poveri e senza lavoro ad ottenere, a partire dal prossimo anno, il famigerato reddito di cittadinanza? Non sarà il cittadino che dovrà vagare chiedendo: 'Scusi, ma io ho diritto al reddito?'. Aiutateci a fare in modo che non ci sia più paura verso il reddito di cittadinanza.

Detto questo, le esponenti M5S hanno ribadito che il meccanismo si baserà sulla ricerca di lavoro e sulla obbligatorietà di sostenere un percorso di riqualificazione professionale. "Un nuovo paradigma in cui lo Stato ti prende per mano e ti accompagna, ti ridà dignità". E' una rivoluzione culturale " perché non bisognerà più "andare a chiedere allo Stato: fammi la cortesia".

Per il reddito di cittadinanza e la riforma dei centri per l'impiego ci sono "10 miliardi (9+1)", ha ricordato. Io lo sento, in tanti mi dicono che temono finisca nelle mani di chi non merita, noi invece - ha assicurato - stiamo studiando a puntino le misure affinché non vada nelle mani sbagliate. L'assegno di 780 euro al mese sarà parametrato in base al numero di componenti della famiglia, e in cambio del percepimento del reddito, il cittadino dovrà fornire otto ore di volontariato nel Comune di residenza e seguire specifici corsi di formazione. Inoltre, pare che verrà messo in campo un sistema informativo - una banca dati per far incontrare domanda e offerta - accessibile in ogni momento anche da dispositivo mobile.

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