Stefano Cucchi, anche carabiniere Luciano Soligo indagato

Brunilde Fioravanti
Ottobre 23, 2018

La magistratura procede inoltre per falso ideologico anche nei confronti del carabiniere scelto Francesco Di Sano che - proprio nel corso del processo bis contro i cinque carabinieri imputati a vario titolo per la morte del giovane, calunnia e falso - ha dichiarato di aver dovuto, dopo un "ordine gerarchico", modificare il verbale sullo stato di salute di Cucchi.

Si aggiunge il nome del maggiore dell'Arma Luciano Soligo all'elenco degli indagati nel caso del geometra 31enne trovato morto il 22 ottobre del 2009 in una stanza dell'ospedale romano Sandro Pertini, dove era ricoverato dopo essere stato arrestato per spaccio di droga.

Non rientrano invece nell'indagine il generale dei Carabinieri Vittorio Tomasone, il colonnello Alessandro Casarsa e il maggiore Paolo Unali, secondo quanto riportano fonti della Procura di Roma, ma verranno ascoltati dalla Corte d'Assise in veste di testimoni. Infine, i marescialli Roberto Mandolini ( vice comandante della stazione Appia) e il maresciallo Massimiliano Colombo Labriola ( comandante della stazione Tor Sapienza).

"Le carte stampate dal maresciallo Labriola e in particolare una delle mail che la Polizia trova in quello scartafaccio indicano infatti al di là di ogni ragionevole dubbio che l'ordine di falsificazione delle annotazioni di servizio redatte dagli appuntati Francesco Di Sano e Gianluca Colicchio (i due piantoni che presero in carico Stefano la notte dell'arresto) arrivò dal comando di compagnia Talenti-Montesacro, cui la stazione di Tor Sapienza dipendeva gerarchicamente". Al momento non sono state ancora calendarizzate le audizioni ma, in base a quanto si apprende, dovrebbe avvenire nei primi mesi del nuovo anno, forse già a gennaio.

Lo scrive su Facebook Ilaria Cucchi, nel giorno del nono anniversario della morte del fratello Stefano, commentando le notizie sui depistaggi dei carabinieri. Confesso che ho paura, per me, per la mia famiglia e per Fabio (Anselmo, il legale della famiglia Cucchi - ndr) poiché nessuno persegue queste persone ma pare ci si debba preoccupare solo di Casamassima, Rosati e Tedesco. "Rabbia per tutto il dolore infertoci con insulti minacce e false verità". Sul punto la scorsa settimana è stato ascoltato per oltre sette ore Colombo. Dolore ed amarezza, come cittadina per l'Arma dei Carabinieri?

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE