Il Parma torna italiano

Paola Ditto
Ottobre 24, 2018

Jiang Lizhang non è più il presidente del Parma. A Collecchio c'è massimo riserbo sulla vicenda ma alla conferenza stampa indetta per le 12.30 sembra possano arrivare novità clamorose, in particolare l'ennesimo cambio ai vertici della proprietà: sarebbe il terzo in tre anni e mezzo di esistenza del Parma Calcio 1913, addirittura il sesto se si considera anche la fine ingloriosa del vecchio Parma Football Club. Intanto dal presidente ducale Jiang Lizhang, presente peraltro in tribuna domenica al fianco dell'ad Carra, nessuna notizia. A lui resta solotanto il 30% delle quote.

Questo il comunicato: "Nuovo Inizio, la società costituita dagli imprenditori parmigiani Guido Barilla, Giampaolo Dallara, Mauro Del Rio, Marco Ferrari, Angelo Gandolfi, Giacomo Malmesi e Paolo Pizzarotti, comunica di avere completato nella giornata odierna il processo di riacquisizione della maggioranza di Parma Calcio 1913, di cui detiene attualmente il 60%". Dopo questo riassetto, Nuovo Inizio sale al 60%. Non è semplice da parte nostra leggere con certezze questa situazione, ma probabilmente le mutate politiche governative di Pechino rispetto agli investimenti esteri nel calcio hanno avuto un peso determinante nel modificare le prospettive. Di fronte a queste difficoltà, nei mesi scorsi, Nuovo Inizio si è messa ripetutamente a disposizione della Società, ben oltre il ruolo di un'azionista di minoranza.

"Nuovo Inizio era partito con l'idea di riportare l'entusiasmo nel calcio a Parma".

Il Parma torna italiano.

"È intenzione di Nuovo Inizio - ha spiegato l'avvocato Malmesi - nelle forme e nei tempi necessari, proporre a breve termine un rafforzamento patrimoniale della partecipata attraverso un aumento di capitale". Ma la ricerca di un nuovo azionista di maggioranza nel lungo periodo rimane in ogni caso prioritaria nella nostra agenda.

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