Kimi Raikkonen: ad Austin appuntamento col destino

Paola Ditto
Ottobre 24, 2018

Ricciardo dopo il contatto con Vettel, percorre pochi giri prima che il motore della sua Red Bull lo costringe ad abbandonare la gara. Intanto dietro Sebastian Vettel prendeva la scia di Bottas e lo superava issandosi così al quarto posto, subito dietro a Hamilton. "Non sono sicuro che sia stata colpa mia perche' quando ci siamo trovati fianco a fianco volevo metterlo sotto pressione nella curva successiva e non giocarmi tutto in un'unica curva".

Per farlo servirà il massimo da entrambi i piloti; il Gran Premio del Messico però, da questo punto di vista, non sembra dare troppe garanzie. Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, infatti, non sono mai riusciti a salire sul gradino più alto del podio nella gara messicana.

Tra i due contendenti si è inserito, in seconda posizione, un formidabile Max Verstappen. Mentre Vettel piano piano risaliva posizioni, al 21mo giro è Raikkonen a fermarsi per il pit-stop, lasciando la testa della corsa a Hamilton il quale però, contrariamente a quanto ipotizzato, è stato costretto a una sosta ulteriore per il cambio gomme.

Sta di fatto che ora a Lewis Hamilton basterà totalizzare solo 5 punti nelle prossime tre gare per assicurarsi il suo quinto titolo iridato e raggiungere il mitico Juan Manuel Fangio.

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Nelle sessioni che precedono il semaforo verde domenicale, Verstappen si prende dei rischi eccessivi ed inutili, la responsabilità di svariate partenze dal fondo dello schieramento sono imputabili ad una sua scarsa lucidità nella valutazione del rischio cronometrico. Nelle fasi più concitate del Gp di Austin, Ice-man ha dovuto quasi chiedere il permesso, via radio alla squadra, di sopravanzare Vettel.

La gara si infiamma negli ultimi dieci giri con Kimi davanti, Verstappen brillantemente secondo e Hamilton terzo - dopo aver ricevuto strada libera dal suo "maggiordomo" Bottas - con Vettel in quinta posizione in avvicinamento sullo stesso Bottas. Un black out elettrico ferma l'altra Red Bull di Ricciardo e il direttore di gara Charlie Whiting ordina la Virtual Safety Car. Raikkonen a tre gare dall'addio alla Ferrari è riuscito a strappare una vittoria eccezionale, guadagnata con una partenza perfetta e poi conservata in un finale emozionantissimo. Quella parte della stampa che proprio per questo motivo lo ha sempre bastonato al minimo cenno di errore e che oggi può soltanto tacere e chiedergli scusa. "Ci sono altre cose diverse rispetto al passato ma nulla che non possiamo superare".

11° giro - Ci sono le bandiere gialle per rimuove la vettura di Daniel e Hamilton ne approfitta per fare il pit stop. Ma tant'è, questa è stata la volontà del suo team, ma è indipendente dal fatto che il finlandese sia apparso in difficoltà per tutto il weekend a stelle e strisce. Facendo capire con estrema chiarezza ai piloti che l'interesse della Scuderia viene prima degli interessi personali. Infine sul momento complicato dopo alcuni errori di troppo che han compromesso le ultime gare: "Non e' un bel periodo per me, per molti motivi ed i risultati e le gare fanno parte del quadro".

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