Perché Fca ha venduto per 6 miliardi la Magneti Marelli

Cornelia Mascio
Ottobre 24, 2018

In realtà, la cessione di Magneti Marelli a Calsonic Kansei, il gruppo giapponese controllato dal gigante del private equity Kkr, porta la nitida impronta di John Elkann.

Prima dell'apertura delle Borse, questa mattina alle 7 è arrivato l'annuncio: Fca ha rinunciato al controllo della Magneti Marelli e ha deciso di venderla per una quota di 6.2 miliardi di euro.

La nuova società, che manterrà il nome diventando però Magneti Marelli CK Holdings, avrà un fatturato intorno ai 17 miliardi di euro e potrà disporre complessivamente di 200 impianti produttivi nel mondo e centri di ricerca e sviluppo in Europa, Giappone e America.

"Negli ultimi anni - osserva Beda Bolzenius di Calsonic Kansei - la nostra industria ha attraversato un periodo di forti cambiamenti e la prossima fase sarà ancora più dinamica".

È entusiasmante creare una solida piattaforma per Calsonic Kansei e Magneti Marelli sulla quale lavorare insieme e creare un fornitore automobilistico competitivo che si trova in una posizione estremamente favorevole per entrare nella Top Ten globale. "L'operazione riconosce anche il pieno valore strategico di Magneti Marelli ed è un altro importante passo nel nostro continuo focus sulla creazione di valore", commenta Mike Manley, ceo di Fca. "Questo è un momento di grande opportunità per tutti i nostri collaboratori, che fanno parte di un'azienda sicura, in crescita e indipendente di notevole portata che può guardare al futuro con energia, ambizione e fiducia". KKR ha rivelato che Magneti Marelli terrà il suo quartier generale a Corbetta, in provincia di Milano, e secondo la Bloomberg non effettuerà tagli al suo organico. L'operazione - afferma Bentivogli in una nota - "consente di crescere e raddoppiare l'economia di scala di Magneti Marelli fino a 15,2 mld di dollari". La nuova società - aggiunge - diventerà il settimo produttore mondiale di componentistica auto. Tuttavia, le stesse sigle hanno voluto rassicurare i propri iscritti che per adesso non ci saranno risvolti o ripercussioni in termini di occupazione, mentre gli stessi addetti della Magneti Marelli, intervistati oggi, hanno ammesso candidamente di non sapere se cambierà o meno qualcosa per l'oro dopo la cessione alla nipponica Calsonic Kansei: solamente parte di loro comunque entrerà nella nuova azienda.

"FCA ha inoltre sottoscritto un contratto di fornitura pluriennale che rafforzerà ulteriormente una relazione di mutuo beneficio sia per le gamme di offerta in crescita di Magneti Marelli che di FCA e che sosterrà le operation di Magneti Marelli in Italia, ben posizionandole per una continua crescita e successo nel futuro". Dopo la conferma della vendita le società dovranno ricevere il via libera delle autorità competenti e soltanto allora saranno in grado di completare la vendita di Magneti Marelli. "Soprattutto accogliamo positivamente - aggiunge - le dichiarazioni ufficiali aziendali che ribadiscono che non ci saranno ricadute occupazionali negative per gli stabilimenti italiani, che l'headquarters resterà a Corbetta e che la divisione plastica, non interessata dal trasferimento, resterà in Fca".

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