America divisa dal midterm

Remigio Civitarese
Novembre 8, 2018

Attualmente i Democratici possono vantare 218 seggi alla Camera contro i 193 dei Repubblicani mentre, al Senato i Repubblicani mantengono la maggioranza con 51 rappresentanti contro i 45 dei Democratici. C'è ancora "una lunga strada da percorrere" ma la Casa Bianca valuta "positivamente la situazione attuale", ha aggiunto, sottolineando che l'agenda del presidente non cambierà.

In ogni caso, di tanto in tanto Democratici e Repubblicani dovranno mettersi d'accordo: per esempio per approvare il bilancio, oppure per alzare il cosiddetto "tetto del debito", cioè permettere al governo degli Stati Uniti di prendere soldi in prestito per finanziare le proprie attività.

Tutto ciò significa che la crisi dell'uomo bianco, nelle sue manifestazioni identitarie non meno che economiche, e il prevalere delle sue rivendicazioni non è poi veramente la chiave di lettura più appropriata per spiegare il fenomeno Trump e più in generale la marcia quasi inesorabile di movimenti anti-sistema in Occidente? Viene confermato così che si è trattata un'affluenza superiore alla media per le elezioni di midterm, cioè non presidenziali, che solitamente supera di poco il 40%.

La sconfitta in Georgia di Stacey Abrams, per sostenere la quale si erano mobilitati Barack Obama e Oprah Winfrey e che sarebbe diventata la prima governatrice nera nella storia americana, mostra invece le difficoltà che incontrano i democratici più a sinistra.

TRUMP - "Una notte di straordinari successi". Ovvero - e, dal punto di vista europeo, questo è il messaggio più importante in vista delle elezioni di maggio - non è vero che la marea populista sia destinata a montare inesorabilmente, inarrestabile, voto dopo voto, travolgendo le resistenze dei nostalgici dei vecchi regimi.

Elezioni Usa: i dem prendono la Camera, il Senato resta ai repubblicani.

Molto probabilmente, il ruolo del presidente Donald Trump sarà decisivo, in un modo o nell'altro: potrebbe permettere al partito repubblicano di confermarsi maggioranza o spingere tutti i suoi critici ad andare a votare, contro di lui; nelle ultime settimane, ha messo l'immigrazione irregolare al centro del dibattito politico, nella speranza di indebolire i democratici, accusati di essere responsabili delle carovane di migranti che arrivano dai Paesi dell'America centrale. I democratici hanno infatti riconquistato la Camera, lasciando ai repubblicani solo il controllo del Senato, che comunque detiene la prerogativa delle nomine, tra cui quelle cruciali della Corte Suprema. Nessuno ne parla, perché non ha effetticoncreti sulla rappresentanza parlamentare, ma se vogliamo tastare il polso dell'elettorato quelli sono i numeri da guardare.

Pelosi ha anche promesso di lavorare per abbassare i costi dell'assistenza sanitaria e per combattere la corruzione.

Quali sono stati i risultati delle elezioni midterm 2018?

Il vigore, l'energia, l'entusiasmo che hanno pervaso una campagna elettorale con decine di facce nuove può cambiare il partito democratico. Sembra non essersi verificata la "blue wave" ("onda azzurra" - l'azzurro in America è il colore dei Democratici, ndr) che alcuni paventavano: i Democratici hanno sì prevalso, ma senza "travolgere" i Repubblicani.

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