Roberto Vecchioni: "L’Infinito" è il titolo del nuovo album

Brunilde Fioravanti
Novembre 8, 2018

Toccherà l'EuropAuditorium di Bologna il 18 aprile il tour di Roberto Vecchioni, di cui è appena uscito il nuovo album, 'L'infinito', a cinque anni dall'ultimo lavoro discografico.

L'album racchiude 12 brani inediti e il ritorno sulla scena musicale di Francesco Guccini che, per la prima volta, duetta con Vecchioni nel singolo 'Ti insegnerò a volare', ispirato ad Alex Zanardi. "Se cominciassi anche io a dirne quattro sul mondo, direi cose già dette". "C'è anche Morgan, nella canzone autobiografica 'Com' è lunga la notte", come un figlio per me", dice Vecchioni, raccontando che il giovane collega ha scritto in una sua biografia di avere iniziato a scrivere canzoni proprio dopo aver assistito, insieme a suo padre, a un concerto del professore. Aver convinto a cantare questo orso, che si era ritirato dalla musica, è per me motivo di orgoglio. Mi disse: quella in cui si parla di uno stadio e di una partita di calcio.

All'album, che Vecchioni descrive come "un'unica canzone divisa in 12 momenti", che si fa ispirare da suggestioni letterarie e dalla "necessità di trovare l'infinito al di qua della siepe, dentro noi stessi", hanno collaborato Lucio Fabbri che ne ha curato la produzione artistica suonando pianoforte, piano elettrico, organo Hammond, violino, viola, fisarmonica, basso elettrico e chitarra elettrica, Massimo Germini alle chitarra classica e acustica, chitarra 12 corde, mandolino, bouzouki, ukulele, liuto cantabile, Marco Mangelli al basso fretless e Roberto Gualdi a batteria e percussioni.

Lo fa ad esempio in "Vai ragazzo", come se mettesse una mano sulla spalla di un allievo mentre lo sta interrogando, magari su Omero: "In quella canzone parlo del liceo classico, che è qualcosa di vivo". Le immagini più evocative della creazione dell'opera si intervallano alle immagini del testo: le parole impresse dall'artista costituiscono la guida del brano.

"L'infinito" sarà disponibile in formato CD, in edizione Deluxe arricchita dal saggio "Le parole del canto".

Come tale, il cantautorato ha "cercato, indagato in tutti i modi rimanendo sempre in quella dimensione del dubbio, dell'incertezza, del tempo che fugge, della vaga malinconia". Nell'ascoltare i brani infatti è subito percepibile l'intento di elogiare la vita nonostante tutte le defficoltà e le impervie che si possono interpone sul nostro cammino. Un pezzo è dedicato alla madre di Giulio Regeni, tra le collaborazioni spicca quella di Morgan.

Spiegato quindi anche il rilascio esclusivamente in versione album: non sarà possibile acquistare in digitale le singole tracce e chi vorrà appropriarsi di una delle canzoni dovrà necessariamente procedere all'acquisto dell'intero disco.

Il disco è prodotto da Danilo Mancuso per DME e distribuito da Artist First. "Forse per questo Francesco (che ho fortemente voluto nel mio disco per quello che rappresenta e lo ringrazio ancora di esserci stato), ha scelto di cantare con me".

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