Anas, Toninelli: "Ricambio naturale. Nuovo ad in una settimana"

Cornelia Mascio
Novembre 9, 2018

Armani aveva annunciato le dimissioni in una nota, "in considerazione del mutato orientamento del governo sull'integrazione con Fs Italiane".

Se la fusione con Anas non va bene, il nuovo piano industriale per Alitalia che prevede l'ingresso di Fs non è paragonabile.

Roma - Non ha festeggiato nemmeno il primo anniversario, il matrimonio tra Anas e Fs ufficialmente celebrato meno di 12 mesi fa. Con il presidente Ennio Cascetta, si sono dimessi Cristiana Alicata e i consiglieri in quota Fs Vera Fiorani e Antonella D'Andrea.

Dopo le dimissioni dell'amministratore delegato Gianni Vittorio Armani seguito da alcuni consiglieri e la decadenza del cda, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli torna sulle vicissitudini che stanno riguardando l'Anas, gestore della rete stradale pubblica. "Al passato lasciamo sprechi, stipendifici e manovre meramente finanziarie". E' quanto si legge in una nota di Anas. Il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio, la scorsa estate, fu più chiaro ed esplicito: "La fusione Fs-Anas è una operazione sbagliata che è da fermare".

Sulla separazione tra Fs e Anas "sono assolutamente d'accordo, ma i tempi delle dimissioni di Armani mi hanno colto sicuramente di sorpresa". Aveva detto Armani: "Il nuovo dimensionamento, derivante dall'integrazione, ci consentirebbe di poter concorrere con i maggiori competitor a livello mondiale, con importanti ricadute sulla capacità di produrre maggiori investimenti e generare profitti". Un progetto che puntava a un polo integrato fra strade e ferrovie. I 2,3 miliardi di veicoli che percorrono annualmente 64,5 miliardi di km sulle strade e autostrade in gestione ad Anas andavano a sommarsi al traffico gestito dal Gruppo: circa 750 milioni di passeggeri all'anno su ferro (di cui 150 all'estero), 290 milioni su gomma (130 all'estero) e 50 milioni di tonnellate merci.

E lo stesso ministro gongola sui social: "Il vento sta cambiando anche in Anas". Un'escamotage che permetteva ad Anas di non pesare sul debito pubblico. "Non ho fretta del nome ho più fretta nel fare un'operazione corretta che tenga i bilanci solidi di Fs e di Anas e di far partire una nuova stagione", spiega il ministro delle Infrastrutture commentando le dimissioni dell'ad dell' Anas Armani.

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