Lega, sanatoria anche per Imu e Tasi

Cornelia Mascio
Novembre 9, 2018

Vanno anche oltre il condono gli emendamenti al decreto fiscale presentati anche dalla stessa maggioranza, in questo caso a firma Lega.

Ora la proposta di modifica, a prima firma Enrico Montani, introduce un articolo al provvedimento, che definisce le agevolazioni delle entrate degli enti locali.

"Con riferimento alle entrate, anche tributarie, dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale notificati negli anni dal 2000 al 2017, i medesimi enti locali possono stabilire, entro il termine fissato per la deliberazione del bilancio annuale di previsione, l'esclusione delle sanzioni", si legge nell'emendamento.

Infine ci sarebbe anche una stretta sugli automobilisti sorpresi più di una volta a viaggiare senza assicurazione. Nei casi di reiterazione viene proposta anche "la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per quarantacinque giorni" e "la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per sessanta giorni".

Sono in tutto 578 gli emendamenti al decreto fiscale.

La Lega vuole inoltre introdurre una nuova tassa sui money transfer, che vada a rimpinguare il Fondo per le infrastrutture del Mef, da applicare su tutti i trasferimenti in denaro in Paesi extra Ue. Si guarda anche alle zone colpite dal maltempo, nelle quali le concessioni potrebbero essere automaticamente prorogate fino al 2045 e al no profit, con l'introduzione di una nuova 'lotteria filantropica'. E, a titolo esemplificativo, Siri ha aggiunto che l'aliquota del 6% potrebbe per esempio essere riservata ai contribuenti monoreddito con un figlio minorenne a carico. Al momento non ci sono emendamenti del relatore e del governo che arriveranno, come di consueto, in una seconda fase.

Uno dei temi che sarà affrontato in sede di esame parlamentare della legge di bilancio sarà quello del Fondo per i risparmiatori vittime delle banche che ieri hanno incontrato il governo e hanno denunciato una nuova manina che avrebbe introdotto nella norma contenuta nella legge di Bilancio uno scudo per istituti di credito e vigilanza: la norma incriminata impone infatti la rinuncia a qualsiasi altro tipo di causa civile o penale nei confronti di Consob, Banca d'Italia o degli amministratori delle banche agli azionisti che accettino il rimborso del 30%. E rimangono ancora delle incongruenze. "Il governo afferma che tutte queste modifiche migliorative saranno inserite nel collegato fiscale, ma ovviamente non conosciamo né i tempi né le modalità, e permane almeno da parte dell'Associazione vittima del Salvabanchè profonda insoddisfazione".

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