Ossa trovate in Nunziatura, Parolin: "Nessun nesso col caso Orlandi"

Remigio Civitarese
Novembre 9, 2018

"Non so chi ha messo in relazione questa vicenda con il caso Orlandi", ha dichiarato il cardinale rispondendo ad una domanda dei giornalisti, a margine del convegno dell'associazione Carità politica, a Palazzo San Calisto. Interpellato sul motivo per cui la Segreteria di Stato, in occasione del ritrovamento delle ossa, abbia immediatamente avvertito la Procura di Roma, il cardinale Parolin ha spiegato: "Per ragioni semplicemente di trasparenza, perché non ci siano recriminazioni sul fatto che la Santa Sede abbia tenuto nascosto qualcosa". Le cose si fanno con la maggior apertura e la maggior trasparenza. Dal punto di vista degli accertamenti finalizzati a ricostruire la "storia" dell'edificio dove sono stati ritrovati i resti, infine, la notizia è che in procura sarebbe stato sentito l'ultimo custode che ha abitato la dependance. "Aveva 48 anni. Ci sono cose che continuano a chiedere verità, una di queste è che fine ha fatto la mia mamma". In passato era già stato nominato dalla famiglia di Yara Gambirasio, la ragazzina uccisa nel 2010. "Da parte nostra c'è la disponibilità ad aiutare a risolverlo".

Secondo quanto emerso finora, le ossa sepolte sotto il pavimento della dependance della Nunziatura apostolica apparterrebbero a due persone ma non se ne conosce ancora il sesso, né l'età. Bisogna sapere di cosa si tratta: "se sono ossa di 200 anni fa è una cosa, se sono ossa di qualche anno fa è un'altra". Una conclusione a cui si è arrivati dopo gli esami medico-legali svolti sui resti nei laboratori della polizia scientifica. Analizzando i frammenti, una settantina circa tra cui parti di un bacino e di una vertebra, gli esperti avrebbero accertato che alcuni presentano un 'invecchiamento' maggiore di altri. Sarebbero state ritrovate, poi, più ossa dello stesso tipo, cioè appartenenti alla stessa "regione" del corpo. L'esame esterno però non ha permesso di stabilire sesso ed età con certezza.

ORA GLI ESAMI DEL DNA Conclusi gli esami medico-legali, inizieranno domani quelli per estrarre il Dna, attraverso una procedura che prevede il taglio e la successiva polverizzazione delle ossa. Una volta ottenuto il codice genetico si provvederà alla comparazione.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE