Pernigotti chiude la storica fabbrica di Novi Ligure

Cornelia Mascio
Novembre 9, 2018

I segnali di una probabile dismissione della sede di Novi Ligure c'erano eccome. Questi hanno avuto nella giornata di ieri un incontro con i proprietari della storica azienda dolciaria, il gruppo turco Toksoz, che ha deciso di fermare la produzione definitivamente. Già la crema spalmabile, ad esempio, è prodotta interamente sul Bosforo. "I risultati fallimentari della tanto sostenuta globalizzazione sono sotto gli occhi di tutti: con Pernigotti l'Italia perde un altro marchio storico del Made in Italy agroalimentare portando il conto totale a 10 miliardi di euro". L'azienda, fondata nel 1860 e famosa per il gianduiotto, licenzierà 100 delle 200 persone che impiega (50 alla produzione nello stabilimento che verrà chiuso e le restanti nel marketing e nell'amministrazione).

Un centinaio i lavoratori destinati a perdere il posto. I pochi impiegati del settore commerciale che rimarranno saranno trasferiti a Milano. I sindacati avrebbero infatti potuto ottenere dal ministero del lavoro e dello sviluppo economico un anno di cassa integrazione straordinaria per ristrutturare lo stabilimento e permettere alla proprietà un investimento per rilanciare la stessa società. All'epoca la Coldiretti dichiarò: "C'è da augurarsi che il cambiamento di proprietà al gruppo Toksoz, il maggior produttore mondiale di nocciole, non significhi lo spostamento delle fonti di approvvigionamento della materia prima importante come le nocciole a danno dei coltivatori italiani e piemontesi che offrono un prodotto di più alti standard qualitativi". Oggi i sindacati incontreranno i lavoratori, poi alle 11 si vedranno con il sindaco di Novi Ligure e dalle 13 è prevista un'assemblea per decidere la mobilitazione. Senza contare gli stagionali, che tali più non sono: "L'azienda attualmente si serve di interinali, alcuni chiamati anche per periodi molto brevi - spiega Tiziano Crocco - Nel 2017 erano stati 130, quindi la perdita occupazionale con la chiusura della Pernigotti è ancora più pesante". Da lì in aventi il marchio si afferma come una delle più grandi realtà dolciarie del Paese.

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