Porto di Genova: 270 chili di eroina trovati in container provenienti dall’Iran

Remigio Civitarese
Novembre 9, 2018

Il 17 ottobre scorso, nell'ambito di una articolata operazione di polizia avviata sulla scorta di informazioni analizzate e trasmesse dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e dal Servizio Centrale Operativo, a Genova personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Genova e dello Sco (Servizio centrale operativo) di Roma, ha sequestrato nel porto di Genova, all'interno di un container sbarcato dalla nave cargo Artabaz, 270 chilogrammi circa di eroina.

Una volta sequestrata la droga, la Polizia ha organizzato e eseguito la prima consegna controllata di eroina fuori dall'Italia: si toglie quasi tutto il carico dal tir e se ne lascia una parte che viene poi seguita dagli investigatori fino alla destinazione.

"L'Iran si conferma un crocevia fondamentale per il traffico di eroina". Lo ha detto Sandro Baldassarre, colonnello della Direzione centrale del servizio antidroga, illustrando il maxi sequestro di droga nel porto di Genova. Una consegna di cui vengono informati i Paesi interessati (Svizzera, Francia, Belgio e Olanda, in questo caso) dal transito del tir per evitare controlli inconsapevoli. "Ma questa operazione è un salto di qualità per smantellare la rete di complici".

Un sequestro record quello avvenuto al porto di Genova, dove al termine di una complessa attività di indagine, la polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia, ha effettuato il più grande sequestro di eroina degli ultimi venti anni. Si tratta dell'ordine investigativo europeo che consente un coordinamento tra i vari Paesi.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE