Tsunami in Sicilia? È possibile: Sicilia tra le zone più a rischio

Remigio Civitarese
Novembre 9, 2018

A certificarlo è la prima mappa di pericolosità degli tsunami generati da terremoti nel Mediterraneo, Atlantico nord-orientale e mari connessi (la cosiddetta area NEAM), realizzata nel progetto europeo TSUMAPS-NEAM. Insieme alla Sicilia orientale le altre zone a rischio sono la Calabria ionica, il Golfo di Taranto e il Salento.

Le zone mappate dal progetto, possono subire tsunami con onde alte più di un metro ogni 2500 anni. Per quanto riguarda l'Italia, le aree emerse dallo studio sono Salento, Calabria ionica e Basilicata. Sempre nel Mediterraneo occidentale, altre zone di pericolosità minore sono la Sardegna meridionale, la Sicilia e il Mar Ligure, perché ci sono delle faglie attive sulla costa nordafricana. Si tratta dunque "di eventi rari, ma non impossibili e di grande impatto", aggiunge il sismologo Alessandro Amato- "Una serie di mappe che fanno capire il grado di pericolosità, cioè la probabilità di avere un´inondazione in un certo periodo di tempo". Tuttavia, tsunami più piccoli e più frequenti possono anche essere fattori di rischio significativi.

Oltre all'Italia, le altre zone del Mediterraneo a rischio tsunami sono Egitto e Libia. Finanziato dalla Commissione europea sotto l'egida della direzione generale della Protezione civile europea e delle operazioni di aiuto umanitario, il progetto di TSUMAPS-NEAM ha permesso di colmare questa lacuna e lavorare sulla mitigazione del rischio.

Ad ogni modo, dal 2017 l'Italia ha istituito il Sistema d'Allertamento nazionale per i Maremoti di origine sismica (SiAM), coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale, con Ingv e Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra).

Uno strumento utile visto che terremoti in mare e tsunami possono verificarsi in qualunque momento.

Le scosse di terremoto che nelle ultime settimane hanno interessato diverse zone della Sicilia, hanno messo in evidenza un allarme tsunami per il Mediterraneo. Lo tsunami è stato rilevato in Grecia e in Italia dai mareografi e da testimoni oculari (a Zacinto ci sono state segnalazioni di onde di tsunami alte fino a 1.5 metri) ma per fortuna non ci sono state gravi conseguenze.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE