" MotoGP, verso Valencia. La Yamaha: "Valentino Rossi e Vinales sono frustrati"

Paola Ditto
Novembre 10, 2018

Motomondiale, prosegue il conto alla rovescia verso l'ultimo Gran Premio della stagione: quello di Valencia in programma domenica 18 novembre. In Australia Maverick Vinales ha riportato i giapponesi alla vittoria, mentre in Malesia Valentino Rossi ha sfiorato il successo cadendo a pochi giri dalla fine mentre si apprestava ad ingaggiare un bel corpo a corpo con Marc Marquez.

L'INTERVISTA - Nella lunga intervista fatta a Crash.net il responsabile corse Yamaha ha parlato come un fiume in piena della situazione all'interno dei box a partire dalle dichiarazioni fatte da Vinales in cui più volte durante l'anno si era lamentato di non essere ascoltato abbastanza:"non sono davvero d'accordo con i suoi commenti". Poi dipende dal carattere del pilota, ci sono piloti che senza che la moto funzioni cercano di lavorare e piloti che si pongono negativamente. Ovviamente ci saranno componenti unici, come la specifica del motore. Questo è qualcosa che non possiamo cambiare. Quindi è molto, molto importante che scegliamo le specifiche corrette all'inizio dell'anno. Più o meno, tutte le altre cose possono essere regolate, modificate, personalizzate.

Maverick Vinales a quanto pare non era a conoscenza della regola che prevede l'uso di una sola specifica di motore per tutto l'anno, infatti, afferma: "Non lo sapevo, ho pensato che tutti potevano andare con quello che volevano. Abbiamo ascoltato entrambi, ma entrambi sono frustrati". Non posso dire altro. Alla domanda circa le prestazioni della Yamaha in queste gare transoceaniche, Ramon Forcada assicura che il team "sta lavorando bene, la moto che sembrava un disastro adesso sta lavorando bene... la strada per il prossimo anno è già un po' più chiara", ha analizzato ai microfoni di Movistar MotoGP. Ed è proprio così che a partire dal Qatar fino ad arrivare alla prossima e ultima gara di Valencia è stata la Yamaha, discontinua, con alti e bassi e poco, molto poco vincente. Credo fermamente che i nostri concorrenti hanno un vantaggio su di noi perché hanno capito di più su come lavorare con il sistema. "In Europa, abbiamo ridistribuito alcune delle priorità e delle responsabilità ad alcune delle nostre persone, ma sicuramente avremo anche bisogno di personale aggiuntivo".

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