Targhe auto, la novità nel decreto sicurezza

Cornelia Mascio
Novembre 10, 2018

Quindi nessun timore degli autovelox né di eventuali irregolarità sul mezzo, vista l'impossibilità dello Stato italiano a riscuotere su auto a tutti gli effetti estere ma operanti sulle strade italiane. "Grazie al Governo e alla volontà del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i furbetti che fino a ieri utilizzavano in Italia auto immatricolate all'estero, pur risiedendo nel nostro Paese, non potranno più eludere tasse e controlli", aggiunge Toninelli, che conclude: "Con noi i furbi non avranno più vita facile".

Il ministro delle infrastrutture spiega che la norma inserita nel decreto Sicurezza vieta, a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni, di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera. Coloro che violeranno il divieto dovranno pagare una multa salata e, per chi non si metterà in regola, si potrà arrivare sino alla confisca del veicolo. Ma i risultati saranno comunque straordinari e la stretta per le "esterovestizioni" delle auto metterà di sicuro un freno alla finta residenza fiscale all'estero di una società che con questo escamotage può immatricolare un veicolo oltreconfine e avere una targa straniera, pur svolgendo la propria attività lavorativa prevalentemente in Italia. In questo modo il fisco recupererà molto del denaro finora evaso sfruttando una lacuna legislativa che è ora stata colmata.

Stop agli italiani che circolano con targa estera, bulgara, tedesca, ungherese, rumena o di altri Paesi, per evitare di incorrere in sanzioni e risparmiare su bollo e assicurazione. In sostanza, infatti, la sanzione amministrativa partirà da 712 euro e la regolarizzazione dovrà avvenire entro 180 giorni, tempo nel quale il veicolo sarà tenuto in deposito.

Dunque, in attesa del pronunciamento definitivo di Montecitorio, il decreto Sicurezza [VIDEO] fortemente voluto da Matteo Salvini, ma appoggiato con convinzione anche dagli alleati pentastellati di governo, presenta al suo interno anche una norma dedicata ai cosiddetti 'furbetti delle targhe estere'. Dopo sei mesi scatterà la confisca.

La misura sarebbe il primo vero argine ad una pratica divenuta illegale che danneggia il fisco italiano, e penalizza chi invece sceglie di operare secondo le regole.

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