Atlantia:utile 9 mesi -15%,350 mln ponte

Cornelia Mascio
Novembre 12, 2018

Lo comunica il consiglio di amministrazione.

Il reddito operativo è pari a 1,65 miliardi di euro, con un decremento di 251 milioni di euro (il 13%) rispetto agli 1,91 miliardi dei primi nove mesi del 2017. In particolare, i ricavi netti da pedaggio sono saliti a 2.800 milioni. Nella nota stampa il gruppo guidato da Giovanni Castellucci entra nel dettaglio della somma accantonata e spiega: "In particolare le stime sono relative ai costi di demolizione e ripristino del viadotto, con connessi oneri per espropri e indennizzi e contributi a persone ed aziende/attività produttive direttamente colpite dal crollo, nonché ai risarcimenti agli eredi delle vittime e ai feriti". "Si ritiene doveroso evidenziare potenziali rischi - si legge ancora - derivanti dalla contestazione di presunto grave inadempimento agli obblighi convenzionali pervenuta ad Autostrade per l'Italia dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a seguito del crollo" del Ponte Morandi a Genova e dall'eventuale attivazione dei procedimenti "di decadimento della convenzione".

In questo contesto, il Cda di Atlantia ha valutato di non procedere alla distribuzione dell'acconto sui dividendi per l'esercizio 2018, "abitualmente messo in pagamento nel mese di novembre".

Il crollo del viadotto Morandi è destinato invece ad avere riverberi sull'ultima riga del conto economico, così come l'acquisizione di Abertis è destinata ad avere riflessi sull'indebitamento finanziario netto consolidato.

Atlantia ha registrato nei primi 9 mesi del 2018 un flusso finanziario netto generato dall'attività di esercizio pari a 2,01 miliardi di euro, in crescita di 112 milioni di euro rispetto al periodo comparativo.

Atlantia alza il velo sui risultati dei primi nove mesi. Il traffico sulla rete autostradale italiana della holding infrastrutturale risulta in aumento dello 0,3%, quello sulla rete estera cresce del 2,3%; il traffico passeggeri di Aeroporti di Roma è in aumento del 3,6%, il traffico passeggeri dell'aeroporto di Nizza del 4,2%.

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