Salvini rassicura: "Governo non è a rischio"

Cornelia Mascio
Novembre 12, 2018

Al punto che è diventato un giallo il caso del Consiglio dei ministri che l'ha autorizzata. Entrerà in vigore nel 2020 assieme a una riforma complessiva della giustizia per garantire tempi brevi e certi. "Sono sicuro - afferma il leader della Lega durante una trasmissione radiofonica - che troveremo una quadra, non litigheremo e porteremo a casa anche la riforma della giustizia".

Le opposizioni, intanto, fanno melina - in particolare Fi e Pd - nel corso della seduta delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, chiamate a decidere se allargare il perimetro del ddl anticorruzione.

Sul provvedimento bandiera della Lega, le tensioni - a quanto si apprende - restano alte con l'alleato Cinque Stelle, che ha chiesto a Salvini di rispettare i patti sulla prescrizione, minacciando di mettersi di traverso sull'iter del decreto in votazione oggi, che dovrà poi tornare alla Camera. Protesta plateale di Forza Italia anche in aula, con l'occupazione da parte dei deputati azzurri dei banchi del governo. "Vergogna!". Le Commissioni tornano a riunirsi alle 13. E i suoi si indignano: "Hanno provato in tutti i modi a oscurare un successo politico concreto e oggettivo". "Noi leali su sicurezza ma loro leali su prescrizione - mettono in chiaro - Salvini si ricordi che il suo decreto legge deve essere ancora votato dalla Camera e che il ddl anticorruzione è calendarizzato alla Camera (12 novembre) prima del decreto sicurezza. La legge delega che scadrà a dicembre 2019 sarà all'esame del Senato la prossima settimana".

"Sulla prescrizione intesa con la Lega o salta il Contratto", così titola il Fatto Quotidiano l'intervista al vicepremier Luigi di Maio.

"Ottime notizie", ha scritto su Facebook l'altro vice premier, Di Maio, "Basta impuniti: a norma sulla prescrizione sara' nel disegno di legge anticorruzione".

Quel che emerge è una fondamentale incertezza che, come si rispecchia nell'altalenare dei provvedimenti, così si ripercuote nel Paese. Perché sulla misura "chiave" del M5S in questi giorni si stavano addensando nubi su nubi, tra lo scetticismo, crescente, della Lega.

Lo stesso promotore dell'iniziativa, appellandosi agli esponenti dei gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione, si è augurato che analoghe donazioni arrivino da altri colleghi, invitati espressamente a donare una percentuale dello stipendio alle popolazioni alluvionate attraverso versamento all'IBAN istituzionale fornito per l'occasione.

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