Pensioni, 'Bye Legge Fornero': Quota 100 e Opzione Donna elogiate dal M5S

Cornelia Mascio
Novembre 13, 2018

A quanto pare, la risposta è no. Nell'ambito di un'audizione sulla legge i bilancio, l'Ufficio Parlamentare di Bilancio ha presentato una serie di stime atte a simulare gli effetti di "quota 100".

Stavolta è la portavoce pentastellata alla Camera dei Deputati, commissione cultura, scienza e istruzione, Virginia Villani, a parlare di superamento della Legge Fornero attraverso l'introduzione della Quota 100 [VIDEO]: l'esponente del partito grillino sottolinea come il Governo abbia voluto aiutare chi aspetta di andare in pensione, liberando posti per i giovani che, finalmente, 'potranno lavorare. Una stima, spiega infatti l'Upb, "non direttamente confrontabile con le risorse stanziate nel fondo per la revisione del sistema pensionistico per vari fattori: dal tasso di sostituzione dei potenziali pensionati con nuovi lavoratori attivi a valutazioni di carattere soggettivo (condizione di salute o penosità del lavoro) o oggettivo (tasso di sostituzione tra reddito e pensione, divieto di cumulo tra pensione e altri redditi, altre forme di penalizzazione)".

"Chi optasse per quota 100 subirebbe una riduzione della pensione lorda rispetto a quella corrispondente alla prima uscita utile con il regime attuale da circa il 5 per cento in caso di anticipo solo di un anno a oltre il 30 per cento se l'anticipo è di oltre 4 anni". Se uscissero tutti ci sarebbe un "aumento di spesa lorda per 13 miliardi". "In assenza di questa ipotesi, sarebbe crescente nel tempo il lasso temporale di anticipo massimo rispetto ai requisiti Fornero e, di conseguenza, sarebbe crescente la spesa lorda", afferma ancora la relazione.

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