TIM: Cda straordinario sfiducia Amos Genish

Cornelia Mascio
Novembre 13, 2018

Il cda di Tim ha revocato, con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato, tutte le deleghe conferite all'amministratore delegato della società Amos Genish e ha dato mandato al presidente, Fulvio Conti, di finalizzare ulteriori adempimenti riguardo al rapporto di lavoro del manager.

Le iniziali indiscrezioni di stampa sulle sue dimissioni sono state confermate dalla ex monopolista che soltanto qualche minuto fa ha fatto luce sulla questione tramite un atteso comunicato stampa. "Tim è favorevole alla creazione in Italia di un singolo network di Rete per evitare inutili duplicazioni di investimenti infrastrutturali e siamo aperti a possibili collaborazioni con Open Fiber - dichiara oggi l" amministratore delegato di Telecom Italia Amos Genish -.

L'ad di Tim Amos Genish non si sarebbe dimesso, ma sarebbe stato sfiduciato. Al manager sarebbe mancato l'appoggio di Elliott. A Vivendi, ormai in aperto scontro con il fondo americano, non resterebbe che chiamare un'assemblea per riprendere il controllo della governance.

I consiglieri espressi dal fondo Elliott hanno quindi deciso di rompere gli indugi, dopo che giovedì 8, durante il precedente consiglio, era stato invece deciso di non andare sino in fondo.

Proprio Genish ieri ha criticato tale progetto e, nonostante le turbolenze di questi giorni, ha deciso di volare in Cina e Corea a visitare alcuni fornitori di apparati.

"È stata una mossa molto cinica e volutamente pianificata in segreto, per creare la massima destabilizzazione e influenzare i risultati di Tim - filtra da ambienti vicini alla holding di Vincent Bolloré - E dopo un diniego ufficiale di domenica, senza la conoscenza di molti membri del consiglio e mentre l'amministratore delegato stava negoziando per Tim e portando avanti i suoi doveri dall'altra parte del mondo".

In pole position per sostituire Genish ci sarebbe Alfredo Altavilla, già braccio destro di Sergio Marchionne in FCA.

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