L'Italia all'Ue: tiriamo dritto sulla Manovra

Cornelia Mascio
Novembre 15, 2018

E' importante - ha sottolineato - giungere a una soluzione ed è importante che lo si faccia nel dialogo con la Commissione europea.

Vertice a Palazzo Chigi sulla manovra.

Arrivando al vertice, invece, Matteo Salvini aveva scelto di lanciare la consueta dichiarazione di sfida all'Europa. "Se all'Europa va bene siam contenti, se all'Europa non va bene tiriamo dritto lo stesso". "Salvini non si sta comportando lealmente", avrebbe detto il ministro di Sviluppo Economico e Lavoro riferendosi soprattutto agli attacchi alla sindaca di Roma Virginia Raggi da parte del leader del Carroccio e alla sua posizione pro-Tav considerata "inopportuna e unilaterale" perché ignora il programma comune di governo (che prevede un'analisi costi-benefici sulle grandi opere pubbliche). "Sulla manovra c'è qualcosa da modificare ma non in base alle richieste di Bruxelles".

"La notizia che devo dare agli italiani- prosegue Di Maio - è che il reddito e la pensione di cittadinanza, il superamento della Fornero con quota 100, le misure per i risparmiatori truffati che rimborseremo sono provvedimenti che non cambiano: vanno avanti e creeranno un 2019 del cambiamento". "Perchè ce lo chiede la situazione". Stiamo facendo la conta dei danni e rischiano di essere 5 miliardi di euro. Ovviamente nella lettera a Bruxelles abbiamo detto che aumentiamo la valorizzazione e delle dismissioni dei nostri immobili: potremo fare più soldi dai tagli e dalla dismissione di quello che non serve degli immobili di proprietà dello Stato.

E si era fatto precedere da un tweet in cui preannunciava la corsetta quotidiana prima del consiglio dei ministri.

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