Il monito di Draghi: "Lo spread sale se si sfida l'Ue"

Cornelia Mascio
Novembre 17, 2018

"Per proteggere le famiglie e le imprese dall'aumento dei tassi di interesse, i Paesi ad alto debito non dovrebbero aumentare ulteriormente il loro debito e tutti i Paesi dovrebbero rispettare le regole dell'Unione". Questo il richiamo sui conti pubblici lanciato dal presidente della Bce, Mario Draghi, che senza menzionare direttamente l'Italia, sembra orientato proprio al suo governo in pieno braccio di ferro con la Commissione europea sulla manovra.

"La mancanza di consolidamento fiscale nei Paesi ad alto debito - ha sottolineato all'European Banking Congress a Francoforte il governatore centrale, riferendosi ovviamente all'Italia - aumenta la loro vulnerabilità agli shock, che siano auto-prodotti mettendo in forse le regole dell'Unione monetaria, o importati tramite il contagio". Finora però, aggiunge il numero uno dell'Eurotower, "l'aumento degli spread sovrani e' stato per lo piu' limitato al primo caso e il contagio tra i paesi e' stato limitato". Qui il riferimento all'Italia è palese.

L'inflazione di base dell'Eurozona "continua a oscillare intorno all'1% e deve ancora mostrare una tendenza al rialzo convincente", ha detto ancora Draghi.

Nessun segnale di ripensamento dal presidente della Bce sull'orientamento a concludere il programma di acquisti netti di titoli, che proseguirà fino a dicembre.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE