Manovra non cambia, lettera del ministro Tria all'Europa

Cornelia Mascio
Novembre 17, 2018

Nella lettera il Ministro Tria, nel rassicurare l'Ue, fa presente che 'il livello del deficit al 2,4% del Pil per il 2019 sarà considerato un limite invalicabile', ma ci sono già alcuni Paesi europei che hanno apertamente chiesto che a carico del nostro Paese arrivino delle sanzioni attraverso l'avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo.

Il ministro Giovanni Tria ha inviato a Bruxelles la lettera contenente la versione rivista del Documento Programmatico di Bilancio.

"Pur introducendo misure di sostegno innovative e un'attenuazione dei vincoli al pensionamento, l'espansione fiscale decisa dal Governo - sottolinea il ministro - resta contenuta alla misura strettamente necessaria a contrastare il rallentamento del ciclo economico".

Merkel "tifa" per una soluzione - Nelle ultime ore è intervenuta anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, nell'ultima replica del suo discorso davanti alla plenaria del Parlamento europeo, a Strasburgo, che ha detto di sperare che si troverà una soluzione alla controversia fra Italia e Ue sulla manovra finanziaria, ma ha anche ricordato che l'Italia ha approvato le regole dell'euro, aggiungendo che ora non si può dire che non siano più importanti."Noi vogliamo tendere la mano all'Italia, ma voglio dirlo chiaramente: l'Italia, ha ricordato, è un membro fondatore dell'Ue e ha partecipato alla decisione di molte regole che ora sono le nostre basi giuridiche". Gli incassi permetteranno una diminuzione del rapporto debito/Pil "più marcata e pari a 0,3 punti quest'anno, 1,7 nel 2019, 1,9 nel 2020, 1,4 nel 2021 portando il rapporto dal 131,2%del 2017 al 126,0 del 2021".

"Per accelerare la riduzione del rapporto debito/Pil e preservarlo dal rischio di eventuali shock macroeconomici, il governo ha deciso di innalzare all'1% del Pil per il 2019 l'obiettivo di privatizzazione del patrimonio pubblico". Il governo resta fiducioso sulle possibilità di conseguire gli obiettivi di crescita contenuti nel quadro programmatico del documento di programmazione.

Il ministro ribadisce infatti la necessità di rilanciare le "prospettive di crescita", cita le due misure bandiera di Lega e Cinque Stelle - il reddito di cittadinanza e la quota 100 per riformare la legge Fornero - e si concentra sugli investimenti pubblici e anche sulle dismissioni. La legge di bilancio "consentirà di conseguire un tasso di crescita superiore a quello tendenziale e di recuperare parzialmente il divario rispetto agli altri Paesi europei". "Le risorse indicate - sottolinea Tria - saranno destinate anzitutto a un piano straordinario di interventi tesi a contrastare il dissesto idrogeologico e, per il solo 2019, anche a misure eccezionali volte alla messa in sicurezza della rete di collegamenti. Il governo predisporrà a breve un piano per contrastare il dissesto, da avviare in tempi rapidi e realizzare nel prossimo quinquennio secondo un cronoprogramma definito".

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