A proposito di Ue e manovra, Tria ha citato 'Gioventù bruciata'

Cornelia Mascio
Novembre 21, 2018

Un segnale sulla manovra, secondo il presidente dell'Eurogruppo Centeno per il quale "non si sono dissolte le preoccupazioni sulla strategia di bilancio dell'Italia". Il ministro dell'Economia Giovanni Tria si dice "ovviamente preoccupato" mentre il vicepremier Matteo Salvini prova a gettare acqua sul fuoco: "Noi dialoghiamo con tutti e siamo convinti che questa manovra aiuti l'italia".

Lo spread è volato a 322 punti dopo che l'asta per il Btp Italia, il titolo indicizzato all'inflazione, si è fermata poco oltre i 400 milioni di euro. "Ma questo come governo non lo permetteremo". Così il ministro dell'Interno rispondendo alle domande dei giornalisti sul rischio legato allo spread, a margine dell'assemblea generale di Alis, a Roma. E tra due giorni, mercoledì 21 novembre 2018, il momento tanto atteso, ovvero il nuovo parere della Commissione sul Documento programmatico di bilancio aggiornato inviato dal governo M5s-Lega: i tecnici europei stanno vagliando la risposta dell'esecutivo di Giuseppe Conte alla lettera in cui si chiedevano spiegazioni sui "fattori rilevanti" che giustificano l'andamento del debito.

Nel valutare le prese di posizione degli altri Paesi dell'Eurozona nei confronti della manovra economica italiana "bisogna considerare che questo è un periodo elettorale non solo per l'Italia, ma per tutti i Paesi dell'Ue", sottolinea il ministro dell'Economia. "Noi abbiamo un'eredità che viene dall'altro secolo, ma se vediamo quel che è successo durante la crisi, dal 2008 in poi il nostro debito è cresciuto meno, ad esempio, di quello francese, e anche questo deve essere considerato", ha ricordato. "E ovviamente queste situazioni politiche complicate si riflettono nel dibattito".

"Lo abbiamo fatto presente alla Commissione: gli ultimi dati confermano che c'è un rallentamento anche in Francia e Germania; e, se si ferma la Germania, è chiaro che l'impatto sull'Italia e sull'intera Europa sarà notevole". "Quello che interessa - continua - è il differenziale con i tassi di interesse degli altri Paesi". Il ministro tiene comunque la linea e ribadisce che "certamente" non influenza lo spread avere un obiettivo di deficit al 2,4, al 2,3 o anche al 2. Il termine per presentare le proposte di modifica ritenute più importanti scadrà alle 12.00 di domani.

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