Pomigliano, studenti a Di Maio: 'Vai fuori dagli istituti'

Cornelia Mascio
Novembre 22, 2018

Il ministro del lavoro Luigi Di Maio è tornato oggi nella sua Pomigliano d'Arco per affrontare, da vicino, alcuni dei problemi delle industrie locali ed, in particolare, quelli che potrebbero essere i possibili sviluppi futuri dello stabilimento FCA dove oggi, ricordiamo, viene prodotta la Fiat Panda, destinata a trasferirsi in futuro in Polonia per far spazio a nuovi modelli "premium" non ancora annunciati ufficialmente. "Chiamerò quindi Fca alle sue responsabilità, è un'azienda che ha avuto tanto dall'Italia" ha ribadito il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico. "Nei prossimi giorni - aggiunge il vicepremier - ci sarà il proseguimento del tavolo automotive e non è detto che una sessione del tavolo non si faccia proprio a Pomigliano". All'incontro, mediato dal parroco della chiesa san Felice in Pincis, e svoltosi nel rettorato dell'edificio sacro, hanno partecipato una rappresentanza di disoccupati 7 novembre, i licenziati Fca, operai di Castellammare di Stabia, ed esponenti dei Si Cobas.

Circa duecento studenti, molti del quali provenienti dal liceo in cui Luigi Di Maio si è diplomato, hanno contestato sulla strada il vicepremier giunto stamane in visita all'Itis per stipulare un accordo finalizzato all'occupazione dei neodiplomati.

"Abbiamo firmato un protocollo d'intesa scuola-lavoro".

Le polemiche sono continuate anche all'interno della sala con diversi fischi e i manifestanti hanno presidiato l'ingresso obbligando lo stesso Di Maio ad uscire da una porta secondaria evitando di fatto il confronto.

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