AGCOM: 2,4 milioni di multa a TIM e Wind Tre

Rodiano Bonacci
Dicembre 2, 2018

La questione del contendere è quella delle fatturazioni a 28 giorni, introdotte nel 2016. Per Wind Tre, invece, multa da 870mila euro.

Il conto più salato arriverà a Tim, sanzionata con due delibere - una di 464 mila euro e una di oltre 1 milione - mentre alla compagnia frutto della fusione tra Wind e Tre toccherà pagare un totale di 870 mila euro.

Come si calcola il rimborso - Per calcolarli basta sommare i giorni di differenza tra il totale di un mese intero e i 28 giorni del passaggio. In particolare, la Società ha attuato nei confronti della clientela business, con medesima decorrenza, una modifica unilaterale di contratto in occasione del ripristino del rinnovo e fatturazione delle offerte di telefonia mobile su base mensile e una manovra di rimodulazione tariffaria di numerosi servizi e offerte, fornendo agli utenti informative incomplete e fuorvianti, addebitando importi non dovuti, nonché impedendo ai medesimi di poter recedere presso tutti i punti vendita, (omissis), dove è possibile attivare o aderire al contratto.

Va anche detto, però, che queste delibere possono essere impugnate davanti al Tar del Lazio e, quindi, il processo di 'normalizzazione' di questo settore rischia di allungarsi ancora di più. Ma, secondo Dona, "la trasparenza e la completezza delle informazioni sono sempre un diritto del consumatore". La decisione è stata annunciata con due comunicati pubblicati sul sito dell'Autorità, che si concentrano sull'assenza di trasparenza nella comunicazione tra aziende e clienti.

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