Proposta del Governo: incentivi per le auto pulite, tasse per quelle inquinanti

Cornelia Mascio
Dicembre 5, 2018

Chi, invece, comprerà un'autovettura nuova alimentata con carburanti più inquinanti, dovrà pagare un'imposta che, anche in questo caso, sarà legata alle emissioni di CO del veicolo. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio parlando di un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio alla Camera. Oggi, 5 dicembre, il testo passerà in aula, dove si dovranno valutare le coperture.

E' una misura che abbiamo voluto fortemente e che rappresenta un primo forte segnale di cambiamento nelle politiche per la mobilità che il Governo ha inserito nel proprio Programma.

L'acquisto di auto che emettono fra i 90 e i 109 g/km di CO2 non gode di incentivi né sarebbe tassato, mentre dai 110 g/km in su si inizierebbe a pagare la nuova tassa: 150 euro fra i 110 e i 120 g/km (in questa fascia, per fare un esempio, c'è la Citroen C3 mille benzina da 68 CV), 300 euro fra i 120 e i 130 g/km (un altro esempio, la Fiat 500 1.2 a benzina da 69 CV), 400 euro fra i 130 e i 140 g/km, 500 fra i 140 e i 150 g/km.

"Dal 1 gennaio 2019 e per i successivi tre anni- spiegano il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Michele Dell'Orco, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa - chi acquisterà e immatricolerà in Italia un'autovettura nuova elettrica, ibrida o alimentata a metano, si vedrà riconosciuto un contributo economico fino a 6mila euro, calcolato sulla base della CO emessa per chilometro". Si tratta di un incentivo in linea con quello praticato, per esempio, in Francia. Anche perché molte Case automobilistiche (come Hyundai e Nissan) hanno appena ritoccato al rialzo i prezzi di listino dei loro modelli elettrici.

Nella serata di ieri è stato proposto un emendamento che propone sia incentivi all'acquisto di nuove auto ecologiche, sia una tassa per penalizzare i mezzi più inquinanti.

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