Lettera di Einstein venduta all'asta: "La parola Dio..."

Remigio Civitarese
Dicembre 6, 2018

"Caro signor collega, anch'io sono dell'opinione che un movimento di un essere tanto grande (segue una formula matematica tra parentesi, ndr) sia praticamente impossibile".

Asta da record per una lettera scritta da Albert Einstein, venduta a 2,89 milioni di dollari. Il padre della relatività la inviò un anno prima di morire al filosofo tedesco Eric Gutkind, autore di un libro, "Scegli la Vita: la chiamata biblica alla rivolta", che apparentemente a Einstein non era piaciuto. "La parola Dio non è per me altro che l'espressione e il prodotto delle debolezze umane, e la Bibbia è una collezione di leggende venerabili ma ancora primitive", scrive Einstein.

La "Lettera su Dio" di Albert Einstein è stata battuta da Christie's ben oltre la stima di partenza. Sempre secondo Isaacson, Einstein non era un ateo: "Ma non credeva in un Dio che va in giro scegliendo le sue squadre sportive o le sue persone preferite".

Non è la prima volta che la lettera, riemersa nel 2008 dopo esser rimasta fino ad allora nelle mani della famiglia Gutkind, viene proposta all'asta: nel maggio di quell'anno a Londra un compratore rimasto anonimo batté il celebre ateo britannico Richard Dawkins pagando 404 mila dollari per il documento. Per me la religione ebraica, come tutte le altre religioni, è un'incarnazione delle superstizioni più infantili. La forma asciutta delle frasi si presterebbe oggi alla lunghezza dei tweet e la polarità che solitamente assumono i dibattiti sul web è un'altra caratteristica che ha acceso l'attenzione sulla cosiddetta "lettera su Dio" quando tornò alla luce nel 2008. "Tale fermo convincimento legato al sentimento profondo dell'esistenza di una mente superiore che si manifesta nel mondo dell'esperienza, costituisce per me l'idea di Dio". Un Dio quindi non meno reale anche se non ha volto e non ha un nome, ma non per questo non meno determinante rispetto al destino dell'uomo, e non meno "appassionante", per stare ad un termine da lui usato. La mia religiosità consiste in un'umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE