La Camera ha approvato una manovra che non è *la* manovra

Cornelia Mascio
Dicembre 8, 2018

Il passaggio appare fondamentale perché si entrerà nei dettagli della quota 100 e del reddito di cittadinanza [VIDEO], oltre che degli altri provvedimenti inerenti il comparto.

Alla ripresa dei lavori dell'aula della Camera, il ministro per i Rapporti con il parlamento, Riccardo Fraccaro, ha annunciato: "A nome del governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione senza emendamenti e articoli aggiuntivi" del testo predisposto dalla commissione Bilancio. Il premier Giuseppe Conte potrebbe tornare a Bruxelles per incontrare il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, verso metà della prossima settimana, mentre tra Tria e i commissari Moscovici e Dombrovskis il contatto è costante. Soprattutto, mancano le parti che riguardano il provvedimento impropriamente chiamato "reddito di cittadinanza" e quelle sulla cosiddetta "quota 100" per le pensioni, cioè le due cose su cui si è concentrata negli ultimi mesi la campagna elettorale dei partiti di governo, Movimento 5 Stelle e Lega.

In questo senso, ricordiamo che al momento sono stati anticipati possibili risparmi per circa 2 miliardi rispetto ad ogni misura, ma risultano mancanti proprio i dettagli precisi sul loro funzionamento. "E quindi passiamo dal 25% al 40% di tagli sulle pensioni d'oro". Una prospettiva che però si troverà certamente a scontrarsi contro gli inevitabili ricorsi degli interessati alla Corte Costituzionale. Non abbiamo dati ufficiali ma siamo convinti che potrebbero servire meno soldi. Lo annuncia il vicepremier Luigi Di Maio, al termine del vertice a Palazzo Chigi. Ardizio evidenzia di aver "sollecitato risposte dal Ministero con nostre mail, messaggi e ora anche tramite i 3 sindacati, allo scopo di avere l'incontro tecnico promesso dal Ministero del Lavoro".

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