Serie A, Cagliari-Roma 2-2: i giallorossi buttano via altri due punti

Paola Ditto
Dicembre 9, 2018

All'84' la riapre Ionita: corner di Srna, spizzata di Joao Pedro e testa vincente del moldavo. Poi il raddoppio di Kolarov, una punizione chirurgica che la deviazione della barriera ha incorniciato perfettamente sotto l'incrocio. Maran, invece, proprio nel riscaldamento perde anche Pavoletti per un risentimento muscolare al flessore della coscia destra, che sommata alla assenze di Castro e Barella toglie pericolosità e profondità al Cagliari.

Finché è rimasto lui in campo sulla fascia sinistra il Cagliari ha spinto poco e subito troppo le avanzate di Florenzi e Under; nel momento in cui l'ex Juventus ha abbandonato il campo a vantaggio di Pajac, la musica è cambiata.

ROMA (4-2-3-1): 1 Olsen; 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 42 Nzonzi, 4 Cristante; 17 Ünder, 22 Zaniolo (J.Jesus), 34 Kluivert (L.Pellegrini); 14 Schick (Pastore). Avanti 2-0 con le reti di Cristante e Kolarov, i giallorossi incassano il pareggio nel finale. E il Cagliari? Cerri ha faticato tanto, Joao Pedro si accende ma spesso predica nel deserto e Bradaric non ha mai trovato le geometrie giuste. Partita incredibile che la Roma sembrava avere in mano grazie ai gol di Cristante al 15' e di Kolarov al 41' e con diverse occasioni fallite; il Cagliari sembrava scuotersi solo negli ultimi minuti con Cerri e Farias (colpo di testa finito fuori nel primo caso, grande parata di Olsen su Farias).

73' - Un altro duello è quello che si svolge nell'altra estremità del campo, tra Olsen e Cerri.

62' - La sfida nella sfida, quella tra Zaniolo e Cragno: il centrocampista giallorosso la mette all'angolino destro ma il portiere rossoblù con la punta delle dita la manda in calcio d'angolo. Sembra tutto in mano ai capitolini, ma nella ripresa cambia tutto. Poi al 69' momenti di tensione con un sospetto tocco con la mano in area di Kolarov visionato da Mazzoleni al Var: il direttore di gara non ravvisa alcuna irregolarità e conferma la scelta sul campo di non concedere il rigore. Annusato il pericolo, Di Francesco corre ai ripari mettendo dentro Jesus e passando ad un 5-4-1 teso a portare a casa il risultato. L'allenatore Maran era già stato espulso, nel capannello Mazzoleni ammonisce e poi espelle Ceppitelli per proteste, e subito dopo fa altrettanto con Srna. In mezzo alle maglie grigie della Roma spunta Sau che diventa l'eroe della Sardegna Arena: due a due. Finisce 2-2, la panchina di Di Francesco ora balla davvero.

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