La pubblicità su WhatsApp sta arrivando davvero!

Rodiano Bonacci
Gennaio 7, 2019

D'altro canto ha informato tutti gli utenti che l'operatore rosso ha già sporto denuncia all'Autorità giudiziaria.

Pubblicità: Funzionalità che potrebbe infastidire gli utenti. I truffatori contattano i malcapitati per avvisarli del fatto che l'operatore necessita di copie dei documenti d'identità per poter procedere con la riparazione. La stessa modalità è già disponibile su diverse app per smartphone tra cui Telegram, Twitter e Google Maps. Il 2019 inizia con una segnalazione da parte di numerosi utenti whatsapp, vittime dell'ennesima frode.

Il funzionamento della truffa è molto semplice: si riceve un messaggio da un numero sconosciuto in cui si invita a cliccare su un link per ottenere immagini di celebrità nude. Una funzionalità che è stata introdotta qualche tempo fa da Instagram con il famoso "Nametag" che permette agli utenti di scansionarlo garantendo l'aggiunta dell'amicizia senza dover inserire o cercare manualmente l'utente. Gli obiettivi di questi messaggi-truffa sono principalmente due: entrare in possesso dei dati personali degli utenti per venderli sul dark web oppure per utilizzarli in altrefrodi online, e attivare abbonamenti a pagamento che scalano i soldi direttamente dal credito residuo. Secondo un rapporto del Wall Street Journal pubblicato nell'agosto del 2018, WhatsApp mostrerà annunci pubblicitari nello status.

Inoltre, il CEO della società, Mark Zuckerberg, ha decantato la grande adesione alla funzione di messaggistica durante la conferenza degli sviluppatori F8.

WhatsApp è un'importante applicazione di messaggistica per milioni di persone in tutto il mondo.

Basterebbe un minimo di avvedutezza per difendersi da quelle che, banalmente, vengono definite Catene di Sant'Antonio; eppure, sono così tanti a caderci che le truffe diventano virali su WhatsApp (specie attraverso la condivisione all'interno dei gruppi).

La data ufficiale dell'arrivo delle pubblicità non è ancora stata dichiarata, tuttavia la questione sembra abbastanza seria e avendo anche la conferma del vice presidente dell'azienda non possiamo che farcene una ragione e sperare che ciò ritardi il più possibile.

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