Analisi costi-benefici sulla Tav. È giallo

Cornelia Mascio
Gennaio 10, 2019

Se Cavour avesse fatto la costi benefici prima di traforo del Frejus forse avrebbe raddoppiato la mulattiera del Moncenisio. "Chiunque non è d'accordo per le opinioni, gli dirò che qui non ci sono opinioni, ci sono dei dati matematici e tecnici".

Il ministro Danilo Toninelli non è nuovo a gaffe o errori, ma sull'ultimo apparente scivolone - che ha scatenato l'ironia degli utenti dei social network - il problema è più complesso di come sembrerebbe.

"Si precisa - dicono fonti vicine al Ministero - che il documento ricevuto dal professor Ponti e dalla sua task force è una bozza preliminare di analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione e che è allo studio della Struttura tecnica di missione del Mit, per un vaglio di conformità rispetto alle deleghe affidate ai consulenti del ministero". Toninelli ha quindi evidenziato di essere in attesa "dagli esponenti del Sì Tav e anche del No Tav di avere il tecnico con il profilo competente per partecipare come uditore all'illustrazione dell'analisi quando sarà resa pubblica". Il riferimento è alle parole del ministro a sostegno della protesta dei gilet gialli francesi.

La rinuncia a fare la Tav "non comporterà nessuna penale all'Italia perché non esiste alcun accordo internazionale sottoscritto che lo preveda".

Andiamo in ordine. Toninelli è intervenuto sulla polemica senza fine sulla linea ad alta velocità Torino-Lione con la seguente affermazione a Carta Bianca: "Dei 57 chilometri e mezzo del buco nella montagna 45 sono italiani e 12 e mezzo francesi ma noi paghiamo il 60%".

"Non ho letto nemmeno io la relazione - ha detto il vicepremier Luigi Di Maio su Radio Rai 1 -". "Sulla Tav ho sempre detto che bisogna andare avanti".

"Se chiedessero un referendum con un governo che si basa sulla partecipazione diretta, sulla democrazia e sull'ascolto dei cittadini, nessuno vorrebbe e potrebbe fermare la richiesta di referendum ovviamente", ha osservato il vicepremier leghista Matteo Salvini a Rtl 102.5. "Io sono a favore, l'ho sempre detto che se c'e' un'opera a meta' e' bene finirla, vediamo i tecnici che numeri ci portano in dote". "Se per raggiungere questo obiettivo è necessario un referendum, faremo anche questo".

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