Cosa ha deciso il governo sulla Carige

Cornelia Mascio
Gennaio 10, 2019

Roma, 8 gen - Arriva il salvataggio pubblico per Banca Carige, commissariata dalla Bce dopo il fallito aumento di capitale.

È di appena quattro miliardi di euro lo stanziamento iniziale per Banca Carige effettuato dal governo di quelli che non danno soldi alle banche. Il tutto, sia chiaro, in rispetto delle direttive Ue. La banca ha ora due mesi di tempo per presentare un piano industriale: la possibile ricapitalizzazione da parte dello Stato sembra un'ipotesi residuale, stando alle parole dei tre commissari dell'istituto bancario, che ieri hanno incontrato le organizzazioni sindacali per discutere del futuro degli oltre 4.200 dipendenti.

In base a quanto scritto nel decreto è previsto un corrispettivo intorno al 2-3% a favore dello Stato, mentre il ministero dell'Economia e delle Finanze potrà rilasciare entro sei mesi una garanzia statale ed è autorizzato a sottoscrivere entro il 30 giugno 2019 fino a un miliardo di azioni Carige. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, al question time alla Camera.

Il Comunicato finale del Cdm sottolinea che "le misure previste nel decreto si pongono in linea di continuità con il provvedimento di amministrazione straordinaria recentemente adottato dalla Banca Centrale Europea".

Il decreto punta a "offrire le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige, in modo da consentire all'Amministrazione Straordinaria di recente insediata di perseguire in piena sicurezza il processo di consolidamento patrimoniale e di rilancio delle attività dell'impresa bancaria", sintetizzato il presidente del consiglio Giuseppe Conte con un accento sui risparmiatori che punta a segnare la distanza rispetto agli analoghi interventi del passato. "Saremo sempre dalla parte dei risparmiatori e dei correntisti, sempre".

"L'obiettivo - evidenzia palazzo Chigi - è di consentire ai Commissari di assumere le iniziative utili a preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale dell'Istituto già avviato con l'intervento del Fondo Interbancario dei Depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un'operazione di aggregazione".

L'unico caso recente di ricapitalizzazione a carico dello Stato è quello di Banca Monte dei Paschi, nel quale - era ministro il piddino Padoan - il Tesoro ha rilevato una quota di maggioranza.

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