Claudio Bisio 'risponde' a Salvini: "A Sanremo 2019 parlerò di migranti"

Brunilde Fioravanti
Gennaio 12, 2019

Nemmeno di quelli della RAI. A Baglioni ha subito risposto il ministro Salvini che ha così sbottato: "Baglioni?" "Se qualcuno pensa di aprire in Rai una stagione di epurazione sulla base delle opinioni troverà la nostra più ferma resistenza", afferma il segretario Vittorio di Trapani. "Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio". Che parte all'attacco. "Baglioni mi piace quando canta, non quando parla di immigrazione". Ha partecipato al nostro convegno durante la prima edizione, conosce profondamente Lampedusa, conosce la disperazione della gente che arriva, conosce la forza dell'amore. Salvini, va da sé, si riferisce alle parole pronunciate dal direttore artistico di Sanremo 2019 in conferenza stampa a proposito dell'eventuale condotta etica da attuare in caso di migrazioni e migranti.

Il cantautore sanremese, Amedeo Grisi, costretto dalla malattia sulla sedia a rotelle ha annunciato via social la sua partecipazione al Festival di Sanremo, probabilmente la grande novità in arrivo, che sempre su FB aveva annunciato nei giorni scorsi dopo un incontro con il collega Claudio Baglioni. L'artista ha così parlato: "Se la situazione non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere". In quell'occasione fu la stessa De Santis a chiedere all'allora direttore generale Rai Alfredo Meocci di avere le deleghe di direttore. Anche se è tardi per candidarlo alle primarie. "Come fa il presidente Barachini a non dire nulla su una vergogna così enorme?" "Non commento i retroscena né le provocazioni".

Anche Michele Anzaldi, deputato del Pd ha teso la mano a Baglioni e ha accusato il Tg2 di aver censurato il cantante. Secondo quanto scrive il quotidiano 'La Stampa', sulla base di quanto riferito da persone vicine alla direttrice della rete ammiraglia Teresa De Santis, l'uscita dell'artista avrebbe fatto naufragare l'ipotesi di un Baglioni Ter per il Festival della canzone italiana. Dicevano in Rai che la terza edizione baglioniana non era ancora un'opzione e quindi non c'era nessun accordo da strappare. C'è anche un problema di ordine intellettuale: viviamo in un Paese incattivito, rancoroso, nei confronti di chi non è piacevole, non ci è amico, guardiamo gli altri con sospetto e credo che le misure messe in atto da questo Governo e da quelli precedenti non siano all'altezza, ma adesso grana grossa. Il tema stabilito dalla commissione per questo concorso sarà la " Belle Epoque", e i concorrenti si esibiranno in due prove tra cui un bouquet formale ed uno a braccio, in quanto tutti i partecipanti avranno lo stesso numero di fiori e fronte, alla fine della realizzazione dei lavori.

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