Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: in Gazzetta il decreto

Cornelia Mascio
Gennaio 12, 2019

Protestano i commercialisti, le associazioni dei consumatori denunciano il "caos fiscale", piccole imprese, artigiani e partite Iva si mobilitano per una petizione affinché il provvedimento venga sospeso. È possibile inviare una fattura direttamente all'indirizzo Pec fornito dal cliente?

Primo giorni di test per la fattura elettronica, entrata in vigore all'inizio di gennaio, con l'obiettivo di impedire le false fatturazioni e recuperare gettito sottratto alle casse del Fisco. In particolare: software installabile su pc per la predisposizione della fattura elettronica; procedura web per la predisposizione e trasmissione al Sdi della fattura elettronica oltre che per la loro conservazione digitale, reperibile nell'area "Fatture e Corrispettivi" del sito web dell'Agenzia delle Entrate; applicazioni (iOS e Android) per la predisposizione e trasmissione al Sdi della fattura elettronica, oltre che per la loro conservazione digitale; servizio di generazione di un QRCode utile per l'acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche Iva del cessionario/committente e del relativo "indirizzo telematico". La previsione è di 3 miliardi di fatture emesse durante il 2019.

Se l'operatore Iva svolge commercio al dettaglio, al cliente che gli chiede la fattura al posto della ricevuta o dello scontrino l'esercente potrà rilasciare un'apposita quietanza con rilevanza solo commerciale e non fiscale (in alternativa va bene anche la ricevuta del Pos, se presente) e trasmettere la fattura al SdI entro i termini della liquidazione periodica. In caso di esito positivo, il Sistema di interscambio consegna la fattura al destinatario.

Per quanto riguarda l'importo da versare all'Erario viene specificato che sarà la stessa Agenzia delle Entrate a determinare la somma dovuta dal contribuente. Grazie al codice Qr, il fornitore, al momento della predisposizione della fattura, può acquisire in automatico i dati del cliente in modo veloce e senza il rischio di commettere errori. Fra i servizi di cui si è arricchita recentemente la piattaforma "Fatture e corrispettivi", spicca la nuova funzione di verifica anagrafica massiva di codici fiscali o partite Iva.

Il pagamento dell'imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse in ogni trimestre solare, a partire dal 1° gennaio 2019, deve essere effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo.

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