Cesare Battisti in viaggio verso il Brasile, tra 2 giorni in Italia

Remigio Civitarese
Gennaio 14, 2019

Pochi giorni fa, dopo un breve ritorno in Italia, gli investigatori hanno avuto le conferme che attendevano: con i colleghi brasiliani e boliviani è stata circoscritta l'area e ieri si è deciso di intervenire.

Era stato proprio Bolsonaro ad esprimersi, prima ancora di essere eletto, a favore della riconsegna all'Italia di Battisti e rovesciando così la decisione dell'allora presidente Lula da Silva di concedere asilo politico all'ex terrorista condannato all'ergastolo in Italia per quattro omicidi.

Quando a Bonafede, dopo la cattura di Battisti, hanno chiesto se lui quell'intesa l'avrebbe firmata, ha risposto che "parlare del passato non ha senso: in quel momento è stata fatta una valutazione e si è ritenuto fosse meglio riavere indietro Battisti per fargli scontare 30 anni che non averlo".

L'ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) non avrebbe opposto resistenza. Un post arrivato a stretto giro di vite dalle dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza di La Paz, Carlos Romero, in una conferenza stampa dove ha spiegato che Battisti sarà espulso dalla Bolivia per ingresso illegale nel Paese e sarà consegnato alle autorità italiane.

Battisti è stato arrestato il 5 ottobre 2017 nella città di Corumbá, vicino al confine del Brasile con la Bolivia, con l'accusa di evasione fiscale, esportazione illegale di valuta e riciclaggio di denaro per aver cercato di attraversare la frontiera brasiliana con 1.300 dollari e 6.000 euro in contanti.

L'ex terrorista aveva fatto perdere le sue tracce a dicembre dopo che era stato spiccato nei suoi confronti un ordine di cattura.

Mentre sempre via Twitter, Twitta sulla cattura dell'ex terrorista anche il deputato federale Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente Jair: "Il Brasile non è più terra di banditi" scrive, rivolgendosi poi a Matteo Salvini: "Il 'piccolo regalo' è in arrivo". "Il mio primo pensiero - aggiunge - va oggi ai famigliari delle vittime di questo assassino, che per troppo tempo si è goduto una vita che ha vigliaccamente tolto ad altri, coccolato dalle sinistre di mezzo mondo". È finita la pacchia.

Cesare Battisti è stato arrestato, verrà estradato e in Italia sconterà la condanna all'ergastolo per avere materialmente ucciso due persone, partecipato all'omicidio di altre due, e un'infinità di altri reati.

L'aria, però, anche in Brasile è cambiata, e il rischio estradizione era diventato realtà. Proprio per questo nel mirino dei Pac finirono il macellaio di Venezia Sabbadin e il gioielliere di Milano Torregiani.

Le sue scorribande iniziarono ben presto, partendo dalla sua Sermoneta, dove visse in gioventù.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE