Fca: utile netto a 3,6 miliardi

Cornelia Mascio
Febbraio 10, 2019

Fca chiude il 2018 con "risultati record", inclusa Magneti Marelli: l'utile netto adjusted è in crescita del 34% a 5 miliardi di euro e l'utile netto in aumento del 3% a 3,6 miliardi di euro (+41% a parità di cambi di conversione).L'ebit adjusted del 2018 è pari a 7,3 miliardi di euro, in rialzo del 3% (+9% a parità di cambi di conversione), con margine in calo al 6,3%. Ecco perché. Poco più di un anno fa il titolo FCA si trovava intorno ai 20 euro per azione, erano i massimi.

In miglioramento (+3%, +9% a parità di cambi) anche l'Ebit adjusted, che si attesta a 7,3 miliardi di euro.

Le stime del Gruppo per il 2018 andavano da un range compreso fra 115 e 118 miliardi di euro per i ricavi netti, fra 7,5 miliardi ed 8 miliardi di euro di ebit adjusted, circa 5 miliardi di euro di utile netto ed una liquidità netta compresa fra 1,5 e 2 miliardi di euro. Hanno contribuito su tale risultato le consegne globali complessive (+102 mila unità, con 4,84 milioni di veicoli). Manley ricorda che nei prossimi mesi è in agenda anche il pagamento di un dividendo straordinario per la vendita di Magneti Marelli, la cui vendita sarà finalizzata nel secondo trimestre 2019. Eppure il titolo del gruppo è letteralmente crollato in Borsa sotto il peso della delusione degli analisti, che si aspettavano altro dalle prospettive del gruppo e obiettivi ben più ambiziosi. Ma soprattutto si guarda al cash flow industriale, che per il 2019 Fca stima sopra 1,5 miliardi di euro contro i 4,4 miliardi nel 2018.

La Borsa ha reagito male alla presentazione dei target per il 2019: un Ebit adjusted superiore a 6,7 miliardi di euro con un margine superiore al 6,1%. Ma le sue parole non hanno confortato i mercati finanziari ed ancora meno hanno consolato quanti, da siti produttivi come quello di Piedimonte San Germano, si sarebbero aspettati parole chiare sul futuro produttivo, sugli investimenti congelati alla fine dello scorso anno dopo l'annuncio del governo sull'ecotassa. In più, a complicare la seduta, è stata anche la generale debolezza del comparto auto, complici le indicazioni sul 2019 non troppo brillanti arrivate dai grandi costruttori del settore a livello internazionale (-3,4% Daimler, -2,6% Volkswagen).

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