La produzione industriale tedesca diminuisce, aumentando il rischio di recession

Cornelia Mascio
Febbraio 10, 2019

"Il crollo della produzione industriale (-5,5% in un anno) è un dato molto preoccupante". Su base annua l'indice è in ribasso del 5,5%, dato corretto per gli effetti di calendario. Per quanto riguarda invece, i beni intermedi il calo è stato del 6,4%; diminuzioni più contenute si sono registrate per l'energia (-4,4%) e per i beni strumentali (-3,5%).

L'Istituto spiega anche che si tratta della quarta contrazione consecutiva, la diminuzione tendenziale più accentuata dal dicembre 2012. La crisi del settore è generale, ma come già emerso dalle precedenti rilevazioni, ad aggravare la situazione c'è il fattore quattro ruote: la produzione di autoveicoli, su base tendenziale, segna una flessione del 16,6%. Rispetto al mese di novembre di registra un calo dello 0,8%. Tutti questi dati sono poi coerenti con l'indicatore anticipatore dell'Istat che ha visto in dicembre proseguire la tendenza negativa delineatasi a metà 2017. Lo segnala l'Istat con la nota mensile sull'andamento dell'attività economica. Dopo il punto di massimo di dicembre 2017, in tutti i trimestri del 2018 la produzione ha registrato, al netto della stagionalità, flessioni congiunturali, con un calo più marcato nell'ultimo trimestre.

Inoltre, "il mercato del lavoro ha confermato il quadro di sostanziale stabilità dell'occupazione in presenza di lievi miglioramenti della disoccupazione". "La flessione dell'indice composito del clima di fiducia delle imprese è risultata diffusa tra i settori economici con un miglioramento solo per le imprese delle costruzioni- scrive Istat-. Il differenziale con l'inflazione dell'area euro torna ad allargarsi".

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