Scopre un bug in FaceTime e Apple gli paga gli studi

Rodiano Bonacci
Febbraio 10, 2019

Nella serata di ieri, 7 febbraio, Apple ha rilasciato l'aggiornamento che corregge questa falla e ha provveduto alla riapertura del servizio di videochiamata di gruppo ma solo per i dispositivi che hanno effettuato l'aggiornamento all'ultima release software, la versione 12.1.4, appunto. A conferma delle indiscrezioni dei giorni scorsi, infatti, Apple ha annunciato che contribuirà a pagare gli studi del teenager in segno di ringraziamento per la scoperta. "I miei amici lo sanno e pensano sia fantastico", ha spiegato Grant in una intervista a Cnbc, seduto accanto alla mamma. Si tratta oltretutto di una pratica che Apple vieta senza una precedente richiesta di consenso: Cupertino ha quindi esortato gli sviluppatori di tali applicazioni a chiedere agli utenti il permesso di registrare i dati in questione, poiché in caso contrario le app saranno escluse dall'Apple Store.

La falla, in alcuni casi, consentiva agli utenti di ascoltare l'audio e vedere le immagini catturate dall'iPhone del destinatario di una chiamata, prima ancora che questo rispondesse. Il quattordicenne che ha scovato il problema si chiama Grant Thompson, mentre a segnalarlo ad Apple è stata sua madre, Michele. In una nota, la compagnia si è scusata "con i clienti colpiti e con tutti coloro che si sono preoccupati per questo problema di sicurezza" e ha ringraziato pubblicamente la famiglia Thompson. Apple ha momentaneamente sospeso l'app, mentre il procuratore generale dello Stato di New York ha avviato un'indagine e due senatori democratici statunitensi hanno chiesto all'amministratore delegato Tim Cook di rispondere a domande sulla falla. La mamma del ragazzo ha spiegato che un dirigente di Apple è volato a Tucson per incontrare Grant.

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