Emiliano Sala, autopsia choc: riconosciuto soltanto attraverso le impronte digitali

Paola Ditto
Febbraio 11, 2019

Emiliano Sala, l'attaccante italo-argentino morto lo scorso 21 gennaio a causa di un incidente aereo mentre viaggiava sopra il Canale della Manica, e in cui è rimasto coinvolto anche il 59enne David Ibbotson, il pilota del piccolo Piper, è stato sottoposto all'autopsia. Una volta individuato il relitto del Piper è stato possibile recuperare il corpo al suo interno e le impronte digitali hanno confermato l'identità di Emiliano Sala. Il corpo del calciatore argentino è stato recuperato dalle macerie sul fondo del mare la scorsa settimana e portato a Portland, motivo per cui l'apertura dell'inchiesta si è svolta a Dorset. Sala era in viaggio da Nantes a Cardiff, dove si sarebbe dovuto trasferire per giocare nella squadra del Cardiff City, che attualmente è nella Premier League inglese.

Una relazione completa della Air Investigation Branch non sarà pubblicata per un periodo da 6 a 12 mesi, ma una relazione intermedia dovrà essere presentata entro due settimane dal ritrovamento del corpo.

La figlia del pilota Ibbotson, Danielle, ha detto al Good Morning Britain che la famiglia ha finora raccolto 140.000 sterline per finanziare una nuova operazione di ricerca, che costerà però più del doppio. "Lui non smetterebbe di cercarmi".

La famiglia non cede al dolore e continua a sostenere economicamente le ricerche: "Sappiamo che è morto ma lo vogliamo a casa".

Le autorità forensi che stanno indagando hanno spiegato che Emiliano Sala è deceduto a causa delle ferite riportate alla testa ed al tronco riportate subito dopo l'impatto. Ci sentiamo come se fosse appena uscito da solo in questo momento.

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