Mahmood risponde alla polemica di Ultimo: il vincitore di Sanremo dice basta

Brunilde Fioravanti
Febbraio 11, 2019

Un commento che nessuno si aspettava e che, sinceramente, ci lascia spiazzati per la calma con la quale esprime il suo ragionamento. Troverete sempre qualcosa da ridire a quello che dico. La 69esima edizione della kermesse si è conclusa con la vittoria di Mahmood e della sua Soldi, che ha tutti i requisiti per diventare una hit di successo complice un ritmo orecchiabile e, non secondariamente, un testo potente da leggere tra le righe.

Nella notte, durante la consueta conferenza stampa dei vincitori di Sanremo, era stata chiara la delusione dell'artista romano, di San Basilio, che aveva attaccato i giornalisti.

Assenti giustificati, invece, Arisa e il trio de Il Volo: la cantante di origini lucane è afflitta già da ieri da una forte influenza mentre i "tenorini" sono dovuti scappare all'estero (ma hanno registrato un simpatico video messaggio per Domenica In).

E Ultimo? Grande assente "scappato in albergo arrabbiato" contro il sistema di votazioni che lo ha penalizzato. Sono sincero, non sono uno che, al contrario di altri, ha bisogno di crearsi un velo di finzione davanti.

Dopo l'amaro in bocca per un epilogo che non si aspettava, Ultimo vuole guardare avanti: "Detto questo non ne parlerò più, spero di chiudere questa pagina e aprirne altre mille, vi voglio bene". "Sono amareggiato, perché punto all'eccellente e non al buono". "Quindi se le apprezza Salvini o un muratore a me non cambia niente".

Nel corso della conferenza stampa dopo il Festival c'è stato tempo anche per i ringraziamenti di Mahmood, vincitore di Sanremo decisamente inaspettato.

Ragazzo? Perché mai fare questa precisazione, ci si è chiesti in sala stampa. Sono fan della musica moderna dalla trap all'indie e al cantautorato. Elisabetta Gardini, europarlamentare e capogruppo di Forza Italia, è scandalizzata: "La vittoria della canzone Soldi, che ha creato fischi e molti imbarazzi, avviene solo in nome di una giuria che evidentemente è più interessata ad educare il popolo, nel nome del politically correct, che non a formulare un giudizio di merito". Le mie esperienze sono miste. Mi viene da pensare che questo non sia il Festival scelto dal popolo, ma dai giornalisti.

Quelle parole di Ultimo subito dopo Sanremo 2019 non sono andate giù.

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