Regionali Abruzzo, inizia lo spoglio: affluenza in calo

Cornelia Mascio
Febbraio 11, 2019

Oltre 1 milione, quasi 620.000 donne e 591.000 uomini, gli aventi diritto. In queste settimane sono stati molti i politici nazionali che si sono recati in Abruzzo per la campagna elettorale. Inoltre, cinque anni fa si era in un periodo dell'anno differente (fine maggio) e decisamente più "agevole" per l'esercizio del voto. Se tutto questo verrà confermato, sarà un dato che peserà negativamente nei rapporti non certo idilliaci fra Salvini e Di Maio.

Marco Marsilio, candidato del centrodestra unito, saldamente in testa con il 39-41% e testa a testa tra il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini e quello del M5s Sara Marcozzi. La candidata 5 Stelle Sara Marcozzi ha messo a punto un piano Marshall del lavoro per "rimettere in moto i Fondi europei e creare sviluppo", insieme a un "piano del turismo". Stefano Flajani, di Casapound, è accreditato allo 0,8%.

Pescara. "Oggi con l'arrivo simultaneo e in conferenza stampa dei tre leader della destra italiana per le Regionali in Abruzzo si anima una vera bolla propagandistica per distanza dal merito delle scelte dei cittadini abruzzesi". Si vota in Abruzzo dalle 7 alle 23 per eleggere il nuovo presidente della Regione e il Consiglio regionale.

Nel voto alle liste emergono forse le indicazioni più clamorose di queste elezioni. Il primo partito, un po' a sorpresa, diventa la Lega di Salvini, che raddoppia il risultato (già buono) ottenuto alle Politiche 2018 superando il 26% dei consensi.

Nel consenso, la coalizione di centrodestra supera abbondantemente il 40%.

Il Tg3, in particolare, seguirà in diretta l'andamento dei primi risultati con uno Speciale "Elezioni regionali Abruzzo" in onda dalle 22,55 su Rai 1.

Per tutta la giornata ha tenuto banco la polemica per l'appello al voto arrivato dal vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, che - violando il silenzio elettorale scattato alla mezzanotte di venerdì - alle 6:29 ha twittato: "Oggi in Abruzzo, dalle 7 alle 23, vota Lega". "L'Abruzzo sarà un modello di buon governo, capacità e coerenza". Ovviamente per Fi l'obiettivo è l'opposto: non andare sotto il 14% delle politiche, dimostrare di essere ancora il primo partito del centrodestra in Abruzzo e un alleato fondamentale per il Carroccio se quest'ultimo vuole governare anche al Sud.

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